Album
72 Seasons
-
Edoardo Bridda
- 30 Novembre 2022
A novembre 2022 i Metallica hanno suonato uno show per commemorare il fondatore di Megaforce Records Jon “Jonny Z” Zazula. Sono stati eseguiti vecchi classici come Ride The Lightning e The Call Of Ktulu e altri brani che spesso finiscono nelle scalette dei loro concerti. La band si è data da fare in questi anni non soltanto lato live – di recente l’abbiamo vista al Firenze Rocks 2022 – ma anche pubblicando The Metallica Blacklist, uno dei tanti, ambiziosi, progetti che nello specifico chiamava a raccolta 53 artisti per altrettante cover del Black Album, il disco con il quale la band ha sfondato a livello globale, diventando di fatto mainstream.
Gli ultimi lavori discografici del quartetto hanno avuto come comune denominatore un deciso rewind alle ruvide e veloci sonorità dei tempi d’oro, dagli esordi thrash fino appunto all’album con il serpente in controluce, mettendo sotto il tappeto la fase MTV centrica di Load e Reload. Come affermavamo nel monografico, «Cosa si fa per piacere a tutti? Si ritorna al thrash senza dimenticare il rock, rigirandosi su se stessi come un gatto che si morde la coda». E così si presenta pure 72 Seasons, l’album del quartetto che segue l’Hardwired…To Self-Destruct pubblicato ormai nel lontano 2016, anticipato dal singolo/video Lux Æterna e da un tiro un poco southern, ma che alla fin fine sempre dalle solite parti arriva tra metal, thrash e derive rock.
Anche i video che hanno accompagnato i singoli confermano la stoica direzione dei quattro con immaginario sci-fi, laser e effetti luce a far da contrappunto visivo all’esecuzione dei pezzi.
Riguardo al disco, co-prodotto ancora una volta da Hetfield, Ulrich e dal sodale produttore Greg Fidelman, possiamo dire che abbiamo un totale di 12 pezzi per 77 minuti di durata, con un concept psicanalitico a tenere unita un’opera che vorrebbe indagare il nostro vero e/o falso io.
Le 72 stagioni a cui fa riferimento l’album corrispondono i nostri primi 18 anni di vita, quelli che ci hanno condizionato di più e sui quali in età adulta basiamo la nostra visione del mondo e la nostra risposta ad esso. A seconda di come siamo stati educati, possiamo ritrovarci prigionieri dell’infanzia o liberi da quelle catene. È la morale della title track, un pezzo quintessenzialmente Metallica che riprendendone il lato più motorizzato, quello che li lega a seminali formazioni come i Motörhead, accelera sulle più classiche power chrod assetandosi su un classico canovaccio Master Of Puppets / …And Justice For All.
Da queste (serrate) parti del resto si piazzava il sopracitato lead single, If Darkness Had, con la sua cavalcata marziale e batteria pestata a marcare il passo, Room Of Mirrors e l’attacco di Shadow Follow che assieme a Screaming Suicide e Sleepwalk My Life Away esplora l’unica variante contemplata, l’hard blues. Da questa piega prendono forma le tracce più sabbathiane in scaletta, You Must Burn!, Chasing Light e la finale Inamorata, 11 minuti. Ballate in crescendo tipo One? Arpeggi acustici? Quelli sì fanno parte del passato remoto della band.
72 stagioni. I primi 18 anni della nostra vita che formano il nostro vero o falso io. Il concetto è che ci è stato detto ‘chi siamo’ dai nostri genitori. Una possibile etichettatura su che tipo di personalità siamo. Credo che la parte più interessante di tutto questo sia lo studio continuo di queste convinzioni di base e di come esse influenzino la nostra percezione del mondo di oggi. Gran parte della nostra esperienza adulta è una rievocazione o una reazione a queste esperienze infantili. Prigionieri dell’infanzia o liberi da quelle catene che ci portiamo dietro.
Metallica
72 Seasons arriva sulla cresta di un inaspettato successo ottenuto e cavalcato dalla band grazie alla quarta stagione di Stranger Things. La loro Master Of Puppets, piazzata in una delle scene più epiche della serie, ha fatto da volano al suo ritorno nelle chart, avvicinando una nuova generazione (z) di metallari alla loro musica. Del resto Hetfield e soci non si sono fatti scappare l’occasione promozionale, proponendo nello stesso periodo una versione karaoke della canzone su TikTok assieme a uno dei protagonisti della serie, Eddie Munson, interpretato da Joseph Quinn. Come ha scherzato Jimmy Kimmel all’interno del suo show: i Metallica sono la più “adorabile boy band di sempre (ma non dite a nessuno quanti anni hanno)”.
Il disco è supportato da un tour in grande stile – l’M72 World – che parte da Amesterdam il 27 aprile 2023, con due show per città e una scaletta mai uguale. Seguiranno Parigi, Amburgo, Gothenburg, East Rutherford, Montreal, Arlington (Texas), Inglewood (California), Glendale (Arizona), St. Louis (Missouri) e Detroit (Michigan). E poi ancora l’Europa con Monaco, Helsinki, Copenaghen, Varsavia e Madrid, di nuovo gli Stati Uniti e infine Mexico City per ben quattro date allo Stadio Foro Sol.
Su SA trovate le recensioni di numerosi album della formazione e l’approfondimento di carriera di Stefano Gaz.
Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
