Massive Attack
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Massive Attack minacciano azioni legali contro influencer israeliano per accuse di sostegno ad Hamas

Il gruppo replica alle accuse mosse da Hen Mazzig dopo la diffusione di un video dal loro concerto che mostra immagini del leader palestinese Yahya Sinwar

Massive Attack hanno minacciato un’azione legale contro l’influencer israeliano Hen Mazzig, autore di un’accusa di “incitamento” legata alla proiezione di immagini del defunto leader di Hamas, Yahya Sinwar, durante un loro concerto.

Sinwar, ex capo politico di Hamas, ucciso l’anno scorso da truppe israeliane a Gaza, è stato uno degli architetti dell’attacco del 7 ottobre 2023, che ha provocato 1.200 morti e 251 ostaggi.

Mazzig aveva condiviso un breve video del live della band, sostenendo che mostrare Sinwar equivalesse a incoraggiare la solidarietà con Hamas, definendo irresponsabile e incitante l’azione del gruppo di Bristol davanti a oltre 23.000 spettatori.

I Massive Attack hanno replicato definendo il tweet “diffamatorio”, chiedendo la rimozione del post e un’immediata scusa, minacciando ulteriori conseguenze legali. In una nota ufficiale, il gruppo ha spiegato che le immagini di figure politiche nei loro spettacoli sono parte di un collage artistico e non rappresentano un endorsement.

 

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La versione della band

“La selezione di singoli spezzoni, come quello con Sinwar, fuori dal contesto artistico – che include tematiche come guerra, crisi climatica, ingiustizie globali e molte figure controverse – è una manipolazione voluta per creare false interpretazioni”, sottolineano.

Nel caso di Sinwar, il filmato si integra con sequenze tratte da Orfeo di Jean Cocteau, suggerendo una riflessione sul potere che conduce all’inferno, piuttosto che una celebrazione. Massive Attack ricordano inoltre che altri leader controversi, da Putin a Trump, compaiono nei loro video.

La band denuncia come queste accuse siano spinte da motivazioni politiche, in un clima teso dove artisti impegnati contro crimini israeliani e apartheid vengono attaccati per zittirli.

Impegno politico e ambiente

Da sempre sostenitori della causa palestinese e protagonisti del boicottaggio culturale a Israele dal 1999, Massive Attack hanno recentemente ribadito il loro impegno a un concerto a Londra, ospitando attivisti come Khalid Abdalla e Yasiin Bey, e ricevendo il caloroso sostegno del pubblico con bandiere palestinesi e messaggi per la pace. In parallelo, la band si è schierata contro lo sponsor Barclays al concerto di Manchester, denunciando i legami con investimenti nel settore bellico israeliano e nelle energie fossili.

Le date italiane

Nel frattempo, mentre il loro festival infrange un record mondiale e la formazione lavora all’ottimizzazione ambientale dei propri spettacoli, i Massive Attack sono in tour in Europa e in Italia, sempre assieme a Elizabeth Fraser. I cinque nuovi appuntamenti estivi (tra cui quello nell’ambito del Medimex il 21 giugno), seguono l’esibizione dello scorso anno al TOdays Festival e quella nella suggestiva cornice di Piazza Sordello, a Mantova.

Su SA trovate numerose recensioni della discografia della band comprese quelle dedicate a Blue Lines e Protection, oltre alle video story di Unfinished Sympathy, Protection e Teardrop.

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