Secondo un nuovo studio riportato da BBC, il primo concerto dei Massive Attack dopo cinque anni ha battuto un record mondiale che riguarda la produzione di emissioni di carbonio, le quali sarebbero le più basse fatte registrare in assoluto.
Gli scienziati del Tyndall Centre for Climate Change Research hanno dichiarato nella loro analisi che il festival di Bristol ha ridotto le emissioni grazie all’alimentazione al 100% a batteria e alla vendita di cibo 100% vegano.
Si spera che l’evento venga ora utilizzato come modello da altri organizzatori per trasformare il modo in cui vengono organizzati i festival all’aperto.
Robert Del Naja dei Massive Attack – AKA 3D – ha dichiarato di essere «grato al team e ai fan che hanno prodotto un evento in grado di fungere da modello a livello mondiale».
Lo studio è stato svolto confrontando le emissioni dello show dei Massive Attack – noto come Act 1.5 – con quelle di un ipotetico evento standard di musica dal vivo all’aperto. L’Act 1.5 ha prodotto il 98% in meno di emissioni di energia rispetto a spettacoli analoghi. Anche il cibo vegano e una flotta di veicoli elettrici hanno contribuito a ridurre le emissioni del catering dell’89% e quelle del trasporto del 70%.
Mark Donne, produttore principale di ACT 1.5, ha dichiarato che il concerto è stato l’evento più pulito ed ecologico mai realizzato: «La tecnologia pulita è pronta, deve solo essere agevolata; i fan vogliono concerti che non inquinino, questo è molto chiaro. La sfida per gli organizzatori e il governo è ora quella di soddisfare questa esigenza», ha aggiunto.
La professoressa Carly McLachlan, direttrice associata del Tyndall Centre for Climate Change Research, ha affermato che questo spettacolo di prova potrebbe cambiare il panorama dei festival all’aperto: «Ha dimostrato che ci sono reali opportunità per i promotori, i fornitori, le autorità locali e il governo centrale di creare le condizioni affinché il Regno Unito sia leader mondiale negli eventi a bassissime emissioni di carbonio».
I Massive Attack e l’ambiente
Recentemente, i Massive Attack si sono rifiutati di partecipare al Coachella 2025 proprio per motivi ecologici, definendo l’evento “una follia nel deserto”.
«Abbiamo detto no a Coachella per il prossimo anno perché ci siamo già stati una volta, e una volta è stata sufficiente. Si trova a Palm Springs, è una località turistica costruita nel deserto, con un sistema di irrigazione che utilizza le risorse idriche pubbliche. È assurdo. Se volete vedere un esempio di comportamento umano più assurdo, è proprio lì», ha commentato Del Naja.
Il gruppo ha anche espresso critiche per i concerti in residenza a Las Vegas, una «destinazione da cui si arriva in aereo» situata anch’essa nel deserto. Quando gli è stato chiesto del nuovo progetto Sphere, Del Naja ha risposto che si tratta di «una straordinaria infrastruttura nel posto peggiore dove potrebbe trovarsi: nel peggior contesto possibile».