Medimex 2025
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Carmen Palma
- 16 Maggio 2025
Massive Attack, Primal Scream e St. Vincent sono le stelle del Medimex 2025, International Festival & Music Conference in programma dal 17 al 21 giugno a Taranto. Un’edizione, la quindicesima, dedicata al tema della Strada, lì dove si incrociano culture e linguaggi artistici, lì dove tante band si sono formate, a cominciare da quelle che saliranno sul palco del lungomare di Taranto.
I Massive Attack, gruppo cardine della scena musicale mondiale, tra gli inventori del Trip Hop, sempre impegnati in prima linea su temi importanti per la collettività, come la pace e il rispetto per l’ambiente che ci circonda sono attesi al Medimex venerdì 20 giugno. I Primal Scream, band scozzese, anch’essa sensibile e impegnata socialmente, sabato 21 giugno condivideranno il palco con St. Vincent, donna, statunitense di Tulsa, vincitrice di 5 Grammy Awards, tra i quali, con “All Born Screaming”, quello di miglior album altenative del 2024, anche lei molto attenta ai temi che riguardano le donne.
Questa edizione del Medimex si avvale, tra gli altri, della consulenza alla direzione artistica, a titolo gratuito, di Antonio Diodato e Michele Riondino.
Anche quest’anno oltre ai concerti degli ospiti internazionali è prevista una programmazione di showcase per presentare 15 progetti tra i più interessanti della scena musicale pugliese e nazionale. Tornano anche le attività professionali e di networking, uno dei tratti identitari del Medimex, con la partecipazione di artisti e protagonisti del music business italiano e il coinvolgimento di Assomusica, Keepon Live, I-Jazz, Rete Italiana World Music, FIMI, Equaly e Desk Italia Europa Creativa. Tornano, con alcune novità, anche le scuole dei mestieri della musica rivolte ai giovani che vogliono affacciarsi al mondo della musica e ai professionisti che vogliono acquisire nuove competenze. In programma anche i Racconti, per celebrare i grandi protagonisti della musica mondiale, film e libri musicali, con le tradizionali presentazioni con l’autore. E ancora il consueto appuntamento dedicato alla relazione tra musica e arte con un’importante mostra fotografica dedicata ad Amy Winehouse, il video mapping, che quest’anno celebra la storia della manifestazione, e numerose attività collaterali.
Amy Winehouse before Frank by Charles Moriarty, allestita dal 17 giugno al 6 luglio al MArTA, racconta, attraverso i ricordi del fotografo britannico Charles Moriarty – che parteciperà martedì 17 giugno ad un incontro con il pubblico – e le circa 50 immagini inedite accuratamente selezionate dal suo archivio, una parte fondamentale dell’esperienza professionale e umana di una delle artiste più amate degli ultimi decenni. Siamo all’inizio del nuovo millennio e Amy Winehouse si appresta a diventare un’icona, una star globale grazie ad una voce potente e ai suoi testi, spesso dolorosamente onesti. Il lavoro svolto da Charles Moriarty è una sorta di antidoto alla narrazione distruttiva della stampa, soprattutto quella britannica. Perché è doveroso ricordare che prima di Amy Winehouse c’era Amy: una ragazza ebrea del nord di Londra, nata a Southgate e cresciuta a Camden. Una ragazza che, come tante in quegli anni d’oro, voleva solo cantare. Gli scatti di Charles Moriarty sono stati realizzati a Londra e New York, in quello che fu un periodo cruciale della vita, anche professionale, di Amy Winehouse. Un periodo che il fotografo chiama affettuosamente “Before Frank”. In alcuni scatti possiamo vedere il suo lato divertente, la sua giovinezza, ma ci sono momenti in cui all’improvviso si vede la Amy Winehouse già star.
Infine, La Niña, Bab L’Bluz e Magalí Datzira sono i tre artisti scelti da Antonio Diodato per Le Strade del Mediterraneo, il progetto speciale realizzato per il Medimex.
Ma non finisce qui con gli appuntamenti collaterali del festival.
Tre i talk in programma: martedì 17 giugno alle ore 19, al MArtA, protagonista Charles Moriarty, fotografo, autore della mostra Amy Winehouse before Frank by Charles Moriarty, allestita sino al 6 luglio nel Museo Archeologico Nazionale di Taranto, 50 immagini inedite accuratamente selezionate dal suo archivio, una parte fondamentale dell’esperienza professionale e umana di una delle artiste più amate degli ultimi decenni.
Giovedì 19 giugno, ore 18 Università, CGS 50 – “IL MITO” 1975-2025 Cinquant’anni di Canzoniere Grecanico Salentino con Luca De Gennaro e Mauro Durante, Roberto Licci, Rossella Pinto, Emanuele Licci per celebrare, anche con alcuni brani in acustico, uno dei gruppi più rappresentativi della scena pugliese. Infine venerdì 20 giugno, ore 10.30 Università, Marc Urselli, produttore e ingegnere del vincitore di 3 Grammy Awards che ha lavorato con tra gli altri Lou Reed, Nick Cave, U2 e i Foo Fighters, racconterà storie e aneddoti su artisti, dischi e tour. I Racconti, in scena al Teatro Fusco di Taranto, partono martedì 17 giugno, ore 21, con Once in a lifetime: la storia dei Talking Heads a cura di Radio Medimex, Michele Casella, Carlo Chicco, Corrado Minervini e Sabrina Morea raccontano con immagini e suoni l’epopea della band. Mercoledì 18 giugno, ore 21, Billie Holiday: Chasing the Scream a cura di Roberto Ottaviano, il sassofonista pugliese, accompagnato dalla cantante Patrizia Conte e Dj Rocca, ripercorre la storia della leggendaria cantante statunitense.
Giovedì 19 giugno, ore 21, Bob Marley: Canzoni di Redenzione, a cura di Carlo Massarini, un appuntamento per celebrare il cantautore giamaicano, il suo impegno e la sua musica a 80 anni dalla nascita. Venerdì 20 giugno, ore 18,30, The Clash: (Canzoni di) Gioia e Rivoluzione, a cura di Carlo Massarini con Don Letts, un appuntamento imperdibile con il regista, dj e agitatore culturale che ha sancito l’incontro tra punk e reggae. Sabato 21 giugno, ore 18.30, proiezione del documentario Blur: To The End con Cecile B e Dave Rowntree, batterista della band. Diretto da Toby L., il documentario descrive il capitolo più recente della storia della band, testimoniando il loro ritorno a sorpresa sulle scene con il disco ‘The Ballad of Darren’. Il documentario segue Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree nella fase di registrazione delle canzoni prima dei concerti sold-out allo stadio di Wembley di Londra.
Torna Medimex Book Stories, la sezione dedicata ai libri musicali curata da Corrado Minervini. Ermal Meta, Cristiano Godano, Erica Mou e Ghemon sono i protagonisti del programma di quest’anno, intitolato Deviazioni letterarie, che prevede quattro appuntamenti al Caffè Letterario Cibo per la Mente di Taranto alle ore 18.15. Martedì 17 giugno Ermal Meta presenta “Le camelie invernali” (La Nave di Teseo). Dopo il successo del suo esordio letterario con “Domani e per sempre” , Ermal Meta torna con un romanzo che esplora le profondità dell’animo umano attraverso la storia di Kajan, un giovane che cresce nel cuore dei conflitti del Novecento. Un’anima sensibile catapultata in mondi lontani, Kajan affronta sfide che mettono alla prova la sua resilienza e la sua capacità di amare. Mercoledì 18 giugno Cristiano Godano presenta “Il suono della rabbia. Pensieri sulla musica e il mondo” (Il Saggiatore). Il frontman dei Marlene Kuntz, offre una raccolta di riflessioni profonde sulla musica e sulla società contemporanea. Attraverso una prosa intensa e coinvolgente, affronta temi come la bellezza, l’amore, l’umiltà, la dittatura, la libertà, la complessità e il cambiamento climatico.
Giovedì 19 giugno Erica Mou presenta “Una cosa per la quale mi odierai” (Fandango Libri). In questo romanzo autobiografico la cantautrice pugliese racconta con delicatezza e sincerità la malattia di sua madre Lucia. Attraverso le pagine del diario materno, l’autrice ripercorre i nove mesi della malattia, intrecciandoli con la propria esperienza di futura madre. Un dialogo intenso tra passato e presente, che esplora l’amore filiale e la memoria. Venerdì 20 giugno Ghemon presenta “Nessuno è una cosa sola” (Rizzoli). Il noto rapper italiano offre un’autobiografia che esplora le molteplici sfaccettature della sua identità artistica e personale. Attraverso un racconto intimo e autentico, l’autore condivide le sue esperienze di vita, le sfide affrontate e le riflessioni sul significato di essere sé stessi in un mondo in continua evoluzione. Ad aprire le presentazioni i reading di Erika Grillo e Giorgio Consoli, due giovani attori del territorio.
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