Massive Attack. Teardrop, un battito liquido nel cuore del trip hop

Love, love is a verb
Love is a doing word

1997, l’apice della popolarità del trip hop. I Massive Attack sono uno dei nomi più caldi della scena musicale mondiale. Con solo due album all’attivo, il gruppo ha già conquistato una street-cred indistruttibile, accompagnata da un potenziale commerciale che aveva ancora molto da offrire. A dimostrazione della sicurezza in sé e della rete di contatti di alto livello che avevano già costruito, si racconta che una canzone alla quale Andrew “Mushroom” Vowles stava lavorando con il produttore Neil Davidge venne proposta a Madonna, una vecchia conoscenza dei bristoliani, che due anni prima aveva collaborato con loro per una versione di I Want You di Marvin Gaye.

Ma a loro insaputa, Robert “3D” Del Naja e Grantley “Daddy G” Marshall, gli altri membri del gruppo, avevano già proposto lo stesso demo a Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, credendola perfetta per l’atmosfera sospesa di quel brano strumentale. Una scelta che non sorprende, considerando la passione dichiarata di Del Naja per il post-punk anni ’80 e l’eccezionale impronta che la Fraser avrebbe dato al brano, un contributo paragonabile a quello delle altre icone vocali delle produzioni dei Massive Attack, come Shara Nelson e Tracey Thorn. Il brano di cui stiamo parlando è, ovviamente, Teardrop.

Uscito il 27 aprile 1998 come secondo singolo da Mezzanine, Teardrop si apre con un’ipnotica e pulsante ritmica di batteria campionata, basso e pianoforte, su cui si sviluppa un arpeggio circolare di cembalo, doppiato dagli effetti della chitarra di Angelo Bruschini, sessionman della band fino al 2023, anno della sua prematura scomparsa. Questo sound, ormai marchio di fabbrica del gruppo, diventerà iconico, venendo utilizzato in innumerevoli colonne sonore e sigle televisive, tra cui i titoli di testa della serie Dr. House. Inoltre, dal momento della sua uscita, Teardrop è stato utilizzato nell’industria per testare le apparecchiature di riproduzione audio, testimoniando l’eccezionale qualità tecnica delle produzioni dei Massive Attack.

Il testo, scritto dalla Fraser, risulta profondamente criptico e filosofico, lasciando spazio a molteplici interpretazioni. Per comprendere meglio il significato del brano, è utile contestualizzare le circostanze in cui è stato registrato. Durante le sessioni di registrazione, la Fraser venne a sapere della scomparsa di Jeff Buckley, con cui aveva avuto una breve e intensa relazione. La sua morte, avvenuta per annegamento nel fiume Wolf, vicino a Memphis, segnò profondamente la cantante. Nel 2009, la Fraser dichiarò: “È stato così strano… Avevo ricevuto delle lettere e stavo pensando a lui. Quella canzone è un po’ su di lui; è così che mi sembra comunque. Ho bisogno di perdonare me stessa”.

Responsabile del video promozionale è il regista britannico Walter Stern. Nel suo ricco curriculum troviamo collaborazioni con i più popolari nomi della scena britannica – David Bowie, Prodigy, Verve – e statunitense – Madonna, NIN, Moby – oltre ad altri due clip realizzati con i Massive Attack per i brani Angel e Risingson. Nel caso della messa in scena di Teardrop, il regista si è avvalso della collaborazione del truccatore Dave Elsey (X-Men: First Class, Star Wars, Hellraiser, Alien 3, Indiana Jones) che per l’occasione ha creato un feto – secondo una dichiarazione dello stesso Elsey modellato a somiglianza della stessa Liz Fraser, all’epoca in stato interessante – che interpreta in lip-sinc la melodia canora mentre viene ripreso immerso in denso liquido amniotico. Questo concept, sebbene bizzarro, ha dato vita a un video iconico che ha conquistato il pubblico con la sua semplicità emotiva e la sua forza visiva.

Nel corso degli anni i Massive Attack e Elizabeth Fraser si sono riuniti innumerevoli volte in veste live, perpetuando una collaborazione che pur non avendo dato più vita a nuovi lavori realizzati in studio, ha ricreato per qualche minuto, e per lo meno per la gioia dei fan, una magia che a distanza di decenni resta ancora immutata.

Teardrop on the fire
Fearless on my breath

SentireAscoltare