Dopo aver fatto parlare di sé quest’anno per una futile polemica con Rosalía, M.I.A. annuncia a sorpresa M.I.7, l’album che fa seguito a Mata (2022), in uscita il 17 aprile via la sua etichetta OhmniMusic.
Proseguendo l’angolazione mistico-religiosa già avviata con la precedente prova, pubblicata dopo la sua conversione al cristianesimo, la nuova prova viene descritta come un “disco gospel radicato nella preghiera, nel Libro dell’Apocalisse e nell’Arca dell’Alleanza”. Il lavoro, che vede la partecipazione del Sunday Service gospel choir, è composto da sette “canzoni” ma suddiviso in 16 tracce, tra cui Everything, un brano solare dal taglio pop, influenze 90s e uno stacco rappato, già disponibile per l’ascolto.
All’album seguirà questa primavera un tour insieme a Kid Cudi nel suo Rebel Ragers tour. Contemporaneamente, M.I.A. rilancerà anche la sua controversa collezione di abbigliamento Ohmni, ideata per “proteggersi” dal 5G.
Il titolo M.I.7 ha un doppio significato: è il suo settimo album e richiama la MI7, ramo ormai dismesso della propaganda militare britannica.
Mata, pubblicato nel 2022, non ha sconvolto la discografia di M.I.A., ma ne ha comunque ribadito l’importanza per l’odierno mainstream, come dimostra Agent Provocateur, ancora in grado di far parlare di sé anche solo per la musica.