Primus
Primus, foto per la stampa (2026)

Les Claypool (Primus) contro l’IA: “Il pubblico cercherà sempre i musicisti veri”. E sugli Angine de Poitrine…

La band è in tour in Europa dopo dieci anni di assenza

Per Les Claypool il 2026 segna una spinta cruciale. Non solo il leggendario bassista dei Primus è impegnato nel tour che riporta i Primus in Europa dopo quasi dieci anni di assenza, ma è anche fresco della pubblicazione di The Great Parrot-Ox And The Golden Egg of Empathy, il terzo capitolo psichedelico-prog del progetto The Claypool Lennon Delirium firmato con Sean Ono Lennon.

In una recente intervista concessa a NME, il musicista ha parlato della sua band madre e dei suoi piani futuri, oltre a ribadire una visione a difesa dell’arte umana in un mondo sempre più in mano agli algoritmi.

La rinascita dei Primus

La notizia più rilevante in casa Primus è la ritrovata stabilità dopo l’improvviso quanto silenzioso addio dello storico batterista Tim “Herb” Alexander – il terzo della sua carriera nella band. Claypool e Larry LaLonde hanno indetto un’audizione pubblica online per poter trovare il sostituto ideale che, grazie soprattutto a un’ondata di supporto virale da parte dei fan, è stato trovato in John Hoffman.

Claypool ha spiegato così la genesi di questa scelta e il suo conseguente impatto sul gruppo:

È stata una cosa bizzarra perché stavamo andando tutti d’accordo, e poi all’improvviso il nostro batterista ha detto “Me ne vado, sono fuori”. Da allora non ci ha più parlato. Ma la vita è così, le priorità cambiano. Abbiamo deciso di fare una grande chiamata pubblica per vedere chi ci fosse là fuori. Non avevamo nessuno pronto. Ci è andata benissimo con il vecchio ‘Hoffer’.

L’ingresso del nuovo batterista ha stravolto in positivo le dinamiche interne: “C’è una nuova vita e una nuova energia in questa band che non si vedeva da anni, ed è contagiosa”, ha dichiarato Claypool. “Guardo “Ol’Hoffer” sul palco ed è lì che sorride, si diverte come non mai. Chi ci vedrà in questo tour troverà die Primus totalmente ringiovaniti”. La risposta del pubblico europeo non si è fatta attendere: le date stanno registrando il tutto esaurito a conferma della rilevanza rimasta intatta del trio, nonostante i promoter locali abbiano sottostimato inizialmente l’impatto del ritorno della band, bloccando di fatto l’approdo europeo del tour collettivo Sessanta insieme a Puscifer e A Perfect Circle.

A Handful of Nuggs e il nuovo album in arrivo

Il recente EP A Handful Of Nuggs e il singolo The Ol’ Grizz sono solo un antipasto di ciò che si preannuncia molto più ricco. Claypool paragona la sua creatività a una cucina in costante movimento: “La gente mi chiede sempre cosa arriverà dopo, e il modo migliore per spiegarlo è dire: immagina questa grande cucina, con un sacco di pentole sui fornelli. Ogni tanto sposto una pentola in avanti, e quella è la prossima cosa in arrivo”.

Dopo i dischi con Lennon e la pubblicazione di un live della Frog Brigade, il focus principale di Claypool sta tornando sulla sua band storica: “Abbiamo fatto uscire The Ol’ Grizz come assaggio del prossimo disco. Quella sarà la prima canzone del nuovo album, su cui continueremo a lavorarci per tutto il prossimo anno”. Ma ci sono anche altri progetti in fermento, tra cui un lavoro mai terminato con Billy Strings e l’idea di trasformare il concept album dei Delirium in un’opera teatrale, o chissà, un film d’animazione.

Il fenomeno Angine de Poitrine, la resistenza all’AI

L’intervista si sposta poi su temi più attuali, come quello della musica generativa, che lo stesso bassista aveva inserito nella trama del suo concept album già tre anni fa, e quindi prima del recente boom tecnologico. Claypool non si dice spaventato dall’IA per quanto riguarda la dimensione artistica pura – è convinto che il pubblico cercherà sempre l’errore, l’improvvisazione e la manualità dell’essere umano:

L’IA è qui, dovremo fare i conti con la cosa e trovare un modo per far sì che aiuti il mondo. […] Ma la gente vorrà sempre vedere i musicisti veri. A soffrire saranno i lavori commerciali, come scrivere musica per una pubblicità o per un film, perché sarà molto più economico inserire i comandi in un software e far sputare fuori il risultato.

In questo scenario, il duo virale Angine de Poitrine spicca nel panorama contemporaneo come una boccata d’ossigeno. E a quel punto Claypool si lascia andare ad un parallelismo:

Vedo un terreno comune con i primi Primus: se ne fregano del mainstream e fanno solo ciò che li fa ridere. Uno dei miei obiettivi quando scrivo è far ridere Larry LaLonde. Se ci riesco, so che sono sulla buona strada. Loro stanno facendo la stessa cosa: suonano la roba che li eccita e la gente lo ha capito. Esteticamente sono molto originali, strani e fighissimi.

Infine, un consiglio disarmante a tutti quei giovani artisti che cercano una via nel mercato odierno. Alla domanda “Come si fa ad ottenere successo?”, Claypool risponde di suonare “perché ci si senti costretti a farlo, perché fa stare bene o dà un’identità. Più siete onesti e lasciate che le cose fluiscano, più risulterete attraenti per le persone”.

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