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È morto Frank Beard, batterista degli ZZ Top

A 77 anni scompare l’unico membro degli ZZ Top rimasto dopo la morte di Dusty Hill. Beard era nella formazione dal 1969 insieme a Billy Gibbons e al bassista scomparso nel 2021.

Frank Beard, storico batterista degli ZZ Top, è morto all’età di 77 anni. Beard era entrato nella formazione degli ZZ Top agli inizi della loro storia, affiancando Billy Gibbons e Dusty Hill nella line-up che sarebbe rimasta invariata per oltre cinquant’anni. Non sono state rese note le cause della morte. Il musicista si trovava ricoverato in una struttura per le cure palliative.

Con la scomparsa di Beard, Gibbons rimane l’unico componente della formazione classica degli ZZ Top ancora in vita. Nel 2021 era stato proprio il chitarrista, insieme a Beard, ad annunciare la morte di Hill, ricordandolo come una presenza fondamentale per oltre mezzo secolo di attività della band.

Storia e legacy

Per più di cinquant’anni Beard, Hill e Gibbons hanno costituito uno dei terzetti più riconoscibili della storia del rock americano. Il sound degli ZZ Top nasce da un impasto di blues, boogie e southern rock, con elementi country e funk, e trova uno dei suoi vertici in La Grange, brano contenuto nel terzo album Tres Hombres del 1973. Due anni dopo sarebbe arrivata Tush, dall’album Fandango!.

Negli anni Ottanta la band avrebbe aggiornato ulteriormente la propria formula, introducendo sintetizzatori e drum machine, fino al successo internazionale di Eliminator (1983), trainato da brani come Gimme All Your Lovin’, Sharp Dressed Man e Legs.

Il ruolo nella band

La batteria di Beard rappresentava il cuore della sezione ritmica degli ZZ Top, sostenendo il particolare groove della formazione e l’imponente spettacolo dal vivo costruito negli anni da Gibbons e Hill. I due erano protagonisti di una scenografia volutamente sopra le righe, dalle celebri barbe all’immaginario legato alle automobili, fino alle chitarre fatte ruotare sul proprio asse durante i concerti grazie a uno speciale sistema di aggancio.

Beard, ironicamente, era invece l’unico dei tre a non portare la barba, nonostante il suo cognome significhi proprio “barba” in inglese.

Nel comunicato con cui ha annunciato la morte del batterista, Billy Gibbons ha ricordato il ruolo di Beard nella storia della band, definendo il suo caratteristico backbeat «la chiave per tenere gli ZZ al Top».

Attività recente

Gli ZZ Top non avevano interrotto la propria attività dopo la morte di Hill. La formazione aveva proseguito i concerti con Elwood Francis al basso, musicista che aveva già sostituito Hill negli ultimi appuntamenti della sua carriera. Lo scorso 5 agosto la band aveva cancellato all’ultimo momento il concerto all’Hollywood Bowl di Los Angeles per problemi di salute di Beard, che nei giorni successivi aveva lasciato il tour venendo sostituito alla batteria da Michael Monahan. Dopo la morte del batterista sono state annullate anche le date di Salt Lake City e Colorado Springs. Il tour dovrebbe riprendere nel fine settimana ad Austin, con Monahan alla batteria.

Discografia

Gli ZZ Top hanno pubblicato complessivamente 15 album in studio. L’ultimo rimane La Futura, uscito nel 2012, mentre nel 2004 la band è stata inserita nella Rock & Roll Hall of Fame. Sulle nostre pagine potete recuperarne la recensione, firmata da Mario Ruggeri.

Tracklist

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