Fontaines D.C., foto di Elizaveta Porodina (2026)
Fontaines D.C., foto di Elizaveta Porodina (2026)

Fontaines D.C. “Dopamine Chamber” è il nuovo album, in ascolto il primo singolo

La band irlandese conferma il quinto album, prodotto da James Ford e anticipato dal singolo Marianne: «Un avvertimento catastrofico»

Dopo i teaser e i primi due brani testati dal vivo, arriva finalmente la conferma: i Fontaines D.C. hanno annunciato il loro quinto album, Dopamine Chamber, in uscita il 16 ottobre via XL Recordings. Prodotto da James Ford, il disco sarà il seguito di Romance e arriva accompagnato da Marianne, uno dei due sopracitati brani presentati live a Cadice e ora disponibile come primo singolo.

L’album segna, secondo la band, un ulteriore allontanamento dalle sonorità degli esordi. Sintetizzatori freddi, batterie marziali e sample prendono il posto in diversi brani delle chitarre, mentre gli archi e alcuni riferimenti al pop italiano degli anni Sessanta vengono inseriti in un contesto elettronico e sintetico. «Ero alla ricerca di qualcosa che puntasse al futuro», spiega il chitarrista Conor Curley.

Marianne, il primo singolo

Marianne è un brano dalle atmosfere synth-pop, ispirato in parte alla serie thriller Ripley e costruito attorno a un’idea di evasione, edonismo e oblio. «This year, you should come and stay here / You can follow my lead / I can help you disappear», canta Grian Chatten, mentre l’arrangiamento si apre progressivamente attorno alla sua voce.

La canzone introduce anche uno dei temi centrali di Dopamine Chamber: la ricerca del piacere come possibile rifugio davanti a un mondo percepito sull’orlo del collasso. Nel disco i Fontaines D.C. affrontano infatti il rapporto fra gratificazione e angoscia, interrogandosi sul peso dell’intelligenza artificiale, del collasso ambientale e della violenza politica, oltre che sulla dipendenza da quei meccanismi digitali che alimentano meme, popolarità e consumo continuo.

«Una stanza della dopamina»

«L’album nella sua essenza rappresenta una stanza della dopamina», racconta Chatten. «Ci entri e noi testiamo questi brani che alterano la mente o l’umore». Un’immagine che sintetizza anche il titolo del disco e la sua atmosfera: una sorta di spazio mentale in cui edonismo, fantasia e fuga dalla realtà diventano strategie per affrontare un presente sempre più difficile da sostenere.

«Ho pensato che sarebbe stato più potente lasciare fuori la speranza e riflettere onestamente la bruttezza», aggiunge Chatten. «Questo disco doveva suonare più come un avvertimento catastrofico». Il cantante ha inoltre trascorso parte del periodo di scrittura tra Venezia, Vienna e la Sicilia, mentre la band ha registrato il disco tra Londra, l’entroterra inglese e Palermo. Le voci sono state incise proprio in Sicilia, all’interno di una cabina improvvisata costruita con materassi e cuscini.

Anche il bassista Conor Deegan lega il nuovo album alla costante ricerca di un luogo a cui appartenere, già presente nella discografia della band: «All’inizio abbiamo raccontato Dublino, poi l’allontanamento da Dublino e infine il tentativo di trovare il romanticismo altrove. Mentre in questo album la domanda è diventata: dove si fugge?». La risposta può essere nell’edonismo, nella fantasia, nell’estetica, nell’eterna giovinezza o nel refresh infinito di uno schermo.

Il quinto album dei Fontaines D.C. arriverà il 16 ottobre 2026 via XL Recordings nei formati LP, LP deluxe, CD, cassetta e digitale.

Tracklist