Laibach
Laibach, foto per la stampa (2024)

Laibach. In uscita una versione (doppiamente) rivisitata di “Opus Dei”

Alla recente ristampa del disco Mute affiancherà un doppio lavoro di revisione dello storico album

Ancora Laibach e ancora Opus Dei. A qualche mese dalla pubblicazione dell’edizione rimasterizzata e ampliata del terzo album della band, Mute ne ha annunciato un’altra contenente la versione revisited del disco, in uscita il 13 dicembre 2024.

Il primo disco del doppio LP/CD è una rielaborazione realizzata dagli stessi Laibach, inizialmente sviluppata e poi perfezionata per l’omonimo tour (l’Opus Dei Revisited Tour). La band, fedele alla sua natura sperimentale, ha affrontato il progetto come una sfida creativa, ricostruendo e trasformando il materiale originale.

Il secondo disco vede il ritorno di Rico Conning, produttore della versione del 1987, a cui è stata data completa libertà di esplorare nuove direzioni. Il risultato è un equilibrio tra omaggio e decostruzione. Di seguito, lo streaming della sua versione di Geburt einer Nation.

L’importanza di Opus Dei

Album storico e a suo modo emblematico della produzione del collettivo sloveno, Opus Dei seguiva la proverbiale direzione industrial-massimalista-dadaista-totalitaria con il solito humour al limite; in scaletta sono famose la canzone omonima e l’iniziale Leben heisst leben, entrambe cover di Live is Life, l’hit del gruppo austriaco Opus, e Geburt einer Nation, sotto cui si cela una versione militaresco-sinfonica di One Vision dei Queen. Per lanciare la ristampa pubblicata lo scorso maggio, è stato reso disponibile un nuovo videoclip di The Great Seal, realizzato con spezzoni del film sul gruppo del 1988, Pobeda pod suncem (Vittoria sotto il sole), diretto da Goran Gajić.

Oltre a ristampare un pezzo importante del catalogo, i Laibach continuano la loro attività senza sosta. Ad aprile si sono esibiti in Italia con un progetto teatrale eseguendo dal vivo le musiche composte per Santa Giovanna dei Macelli, spettacolo del duo ErosAntEros tratto dal testo di Bertolt Brecht.

Nello storico di SA, potete trovare un’intervista alla band, le recensioni di Also Sprach Zarathustra e Spectre oltre alle news sulla celebre avventura in Corea del Nord.

Tracklist

Ti potrebbe interessare