Giovanni Lindo Ferretti
Giovanni Lindo Ferretti, still dalla video intervista a Scanzi sul Fatto (2022)

Giovanni Lindo Ferretti a Andrea Scanzi: «Ho votato Giorgia Meloni, prego per lei»

Niente di nuovo sotto al sole (di Atreju)

Che sia per un’intervista, un concerto o un libro di preghiere, Giovanni Lindo Ferretti fa sempre parlare di sé, ma se c’è qualcosa di cui molti non riescono ancora a capacitarsi è la svolta in senso conservatore dell’ex CCCP. Si sa, nel 2015 Ferretti partecipò a Atreju, la festa del movimento giovanile del partito di Giorgia Meloni, Fratelli D’Italia, e di quella giornata ancora circola la foto che li ritrae assieme, uno accanto all’altra. All’epoca rivendicava il diritto di esibirsi al di fuori dei circuiti della sinistra («Mi sento in debito con tanta gente che oggi è qui ed è stata costretta a vedere i miei concerti alla festa dell’Unità»), ma ammetteva pure di vedere in Meloni «uno dei pochi politici apprezzabili».

«La vedrei leader», dichiarava allora profetico alla stampa, affermazioni che oggi ribadisce con convinzione. In una nuova intervista concessa a Andrea Scanzi per il Fatto, il co-autore di Amandoti dichiara di aver votato per Fratelli D’Italia e di dedicare a Meloni una preghiera al giorno da quando ha saputo dei risultati elettorali. Le sue parole:

Fino al giorno del voto, non sapevo se avrei votato o no. In campagna elettorale non mi è piaciuto nessuno e mi hanno innervosito tutti, Meloni compresa. Poi ho votato e ho votato lei. Vedendo al mattino di quanto avesse vinto, ho detto: ‘Povera Giorgia’. E ho recitato un’Ave Maria per lei. Da allora tutte le mattine le dedico una preghiera. È in una condizione impossibile: per la situazione generale, per la sua coalizione, per la natura degli italiani che sono ingovernabili. A Giorgia voglio bene, mi piace la sua storia e mi piace la sua mente politica. Mi piace che venga dalla povertà e che non sia ipocrita. Sono andato a pranzo tre volte con lei e potrei dire di ritenerla un’amica
Giovanni Lindo Ferretti

Sprezzanti inoltre i suoi commenti sulla sinistra all’interno di un’intervista come al solito a 360° in cui, tra i temi caldi, mancava soltanto quello sull’aborto, anche in relazione a quanto presentato in Legislatura dalla nuova maggioranza attraverso disegni di legge pensati per ostacolare l’accesso al diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. Del resto, conoscendo le convinzioni religiose del «cantautore punk», come lo definiscono nell’articolo, già possiamo farci un’idea di cosa avrebbe risposto in merito.

Quando ho visto i risultati elettorali, sono stato molto contento che la sinistra avesse perso. È ridicolo che la prima donna Presidente del Consiglio sia di destra, dopo che per decenni la sinistra ce l’ha menata con le quote rosa. E poi sono molto contento perché, da persona cresciuta convinta di appartenere alla sinistra rivoluzionaria e progressista, ho scoperto con dolore che io avevo sostenuto coloro che da sempre distruggono tutto ciò che amo e a cui mi sento legato
Giovanni Lindo Ferretti

Sul fascismo invece:

Io sono profondamente antifascista: sono antifascista da secoli. Questa è una casa di un antifascismo viscerale.
Giovanni Lindo Ferretti

E sul quarantennale dei CCCP…

Ci hanno chiesto di celebrare la ricorrenza. Ho risposto così: “Sarebbe più gentile se, prima di farlo, aspettaste la mia morte”. Qualcosa faremo. Si tratta di ricreare quello stato di grazia dei Cccp. E gli stati di grazia non possono durare in eterno
Giovanni Lindo Ferretti

Nel frattempo Ferretti e Massimo Zamboni sono tornati a frequentarsi e a dividere il palco assieme. Il 24 ottobre sono attesi al Cinema Astra di Parma all’intero del festival Il Rumore del Lutto, quest’anno dedicato al tema “Curami”, con ovvio riferimento all’omonimo brano dei CCCP.

All’inizio dell’anno Giovanni Lindo Ferretti è stato protagonista di una recente intervista apparsa su Sali e Tabacchi, rivista in lingua inglese che «esplora il rapporto tra le arti creative e i riti, le abitudini e le tradizioni sconosciute dell’Italia». Lo scorso anno il frontman ha commentato l’irruzione a un suo concerto di un gruppo di attivisti scagliatisi contro il governo di allora («Permettetemi di dirvi che mi si è fermato un attimo il cuore quando ho visto sventolare lo striscione e ho detto: cazzo, io ero così! Ehhh… Così»). Sempre del 2021 gli omaggi del cantante al compianto Franco Battiato.

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