Lo scorso 9 giugno Giovanni Lindo Ferretti è tornato a Bologna per un concerto sold out all’Arena Puccini di Bologna, organizzato dal Locomotiv Club, evento che sta catturando l’attenzione in questi giorni per un video condiviso su YouTube da uno spettatore.
L’ex-CCCP e CSI, tornato nel capoluogo felsineo a stretto giro dall’incontro in occasione di DAMS50 organizzato dall’Università di Bologna (in cui, tra le altre cose, ha omaggiato Battiato), è stato costretto a prendersi una breve pausa durante lo show, quando un gruppo di attivisti ha fatto irruzione davanti al palco stendendo uno striscione e declamando alcune critiche rivolte al governo («Ci sono persone che stanno morendo, affogate in un tratto di mare che gli è vietato… …Una Repubblica fondata sulle stragi… …vogliamo dare seguito a libertà, solidarietà, conflitto in un mondo che mette davanti le merci anziché gli esseri umani»).
Infastidito dai manifestanti, il pubblico pagante ha iniziato a contestarli avendo infine la meglio nel momento in cui, assieme alla band, ha intonato Per me lo so, brano contenuto in Socialismo e barbarie dei CCCP. Nella pausa, prima dei bis, Ferretti ci ha tenuto a riprendere l’accaduto commentandolo: «Permettetemi di dirvi che mi si è fermato un attimo il cuore quando ho visto sventolare lo striscione e ho detto: cazzo, io ero così! Ehhh …così», e presosi una pausa in mezzo al chiacchiericcio e qualche fischio ha poi enigmaticamente aggiunto «…quindi io non so giudicare queste cose. Per me, finché siete vivi sono contento. E poi vorrei essere contento anche quando morite, perché comunque succede, deve succedere, ed è bello festeggiare anche quello».
Più tardi durante la serata, Ferretti ha nuovamente reso omaggio al compianto cantautore siciliano tornando a intonare Aria di rivoluzione, già proposta al sopracitato incontro con gli studenti.