Non c’è limite alle cover che la coppia formata dai coniugi Toyah Willcox e Robert Fripp possono eseguire. Dopo Give In to Me di Michael Jackson (con il chitarrista in versione Slash) e Won’t Get Fooled Again degli Who, arriva la prima – a memoria – cover dei Queens Of The Stone Age.
Il pezzo è No One Knows (che i due chiamano I Don’t Know Why ma tant’è). Ed è naturalmente il classico contenuto in Songs For The Deaf che ad agosto compirà 20 anni. In cucina, due poster, il primo per far comprendere all’audience gli autori del pezzo originale, il secondo risponde alla solita gag: “Fripp Is My Stoneage King”.
Tra gli highlight delle cover eseguite finora dalla premiata ditta Fripp & Toyah, oltre alle sopracitate, segnaliamo War di Edwin Starr, Lonely Boy dei Black Keys, Rockin’ in the Free World di Neil Young, Bullet With Butterfly Wings degli Smashing Pumpkins, Blitzkrieg Bop dei Ramones, Should I Stay Or Should I Go dei Clash, Teenage Kicks degli Undertones, I Wanna Be Your Dog degli Stooges, Too Drunk to Fuck dei Dead Kennedys, Master Of Puppets dei Metallica, title track dell’album del 1986 che ha segnato la storia della band di James Hetfield e soci, ma anche I’m Too Sexy dei Right Said Fred, Sympathy For The Devil dei Rolling Stones, Venus in Furs dei Velvet Underground, These Boots Are Made for Walkin’ di Nancy Sinatra, Chop Suey dei System of a Down, Sharp Dressed Man degli ZZ Top, Paranoid dei Black Sabbath, Satisfaction dei Rolling Stones, Gimme All Your Lovin’ degli ZZ Top, Girls, girls, girls dei Mötley Crüe, Ace of Spades dei Motörhead e My Generation degli Who.
Toyah ha pubblicato un album nel 2021 intitolato Posh Pop. Sulle nostre pagine potete recuperare un monografico dedicato ai King Crimson e numerose recensioni degli album in discografia, tra cui la critica di In the Court of the Crimson King, capolavoro della band di cui il 10 ottobre ricorreva l’anniversario, ma anche quella dell’epocale Discipline.