De Gregori
Fracesco De Grogori still dalla trasmissione "Lui è peggio di me (2021)

Francesco De Gregori su Salmo a Olbia: “Riflettere e non semplicemente condannare”

Il cantautore si è pronunciato sul concerto del rapper sardo che ha provocato uno strascico di polemiche infuocate

Il concerto gratuito di Salmo dello scorso 13 agosto, pubblicizzato tramite passaparola social e svoltosi senza alcun rispetto delle norme anti-contagio, oltre all’apertura di un’inchiesta “contro ignoti” da parte della Procura di Tempio Pausania, ha scatenato una scia di polemiche che ha coinvolto numerosi esponenti della comunità musicale italiana. Molti, tra cui Fedez e Gemitaiz, hanno stigmatizzato l’iniziativa come prevedibile causa di nuovi contagi ma anche come una totale mancanza di rispetto verso tutti quei lavoratori dello spettacolo che cercano faticosamente di tornare a fare il proprio mestiere rispettando le regole sanitarie.

Nelle scorse ore, ha detto la sua anche uno dei decani del cantautorato italiano, Francesco De Gregori, che via Facebook ha proposto di riflettere sul gesto del rapper sardo e non semplicemente di condannarlo. C’è da dire che il cantautore romano è stato un po’ troppo sbrigativo con i numeri. In zona bianca, riporta l’AGI, la capienza consentita «non può essere superiore al 30/50 per cento di quella massima autorizzata all’aperto e al 25/30 per cento al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore rispettivamente a 5.000 all’aperto e 2.500 al chiuso».

Bisogna aggiungere che il paragone fatto dall’autore di Rimmel tra partite di calcio e show dal vivo regge fino a un certo punto: le 15.000 persone concesse per i suddetti eventi sportivi vanno rapportate a platee molto grandi – lo Stadio Olimpico di Roma ha una capienza di 72.698 persone, ad esempio – oltre al fatto di essere ambienti praticamente all’aperto, con posti a sedere e rigoroso controllo del Green Pass all’ingresso. Forse sarebbe stato meglio tirare in ballo i caroselli esplosi in moltissime città italiane dopo la vittoria della Nazionale agli ultimi Europei di calcio, quelli sì veri focolai di contagio, anche se la maggior parte non controllabili vista la spontaneità e il numero delle situazioni. Per il concerto di Salmo, inoltre, c’è da dire che si è trattato di un evento di grande portata assolutamente non autorizzato.

Io gli sono comunque grato per aver richiamato l’attenzione sul fatto che per una partita di calcio si possa stare in 15.000 in uno stadio mentre per i concerti all’aperto c’è un limite di 1.000 persone sedute e distanziate. A che serve allora il green pass ? Tutte le polemiche e tutta la fatica per ottenerlo? Questa limitazione è profondamente ingiusta e mortifica la nostra dignità professionale. Dimostra purtroppo ancora una volta che chi è chiamato a decidere non ha nessun rispetto e nessuna attenzione per la musica “leggera” e per il nostro pubblico
Francesco De Gregori

Una riflessione che, come c’era da aspettarsi, ha scatenato il popolo della rete, che ha massicciamente commentato il post, diviso tra chi inneggia alla libertà e chi invece non solo non condivide il punto di vista dell’autore di Rimmel, ma richiama anche l’attenzione sul fatto che intellettuali di questo calibro dovrebbero esporsi per problematiche attuali ben più importanti. Tra chi ha apprezzato l’intervento del cantautore romano c’è anche Morgan, che con il suo commento ha rinfocolato l’infuocato dibattito social.

È bello che un uomo colto lucido di intelligenza viva e creativa si esprima in questi tempi di scarse parole e di paura, tempi di paralisi culturale dove manca il battito dialettico. La tua voce è sana, delicata, necessaria. Grazie di aver espresso un’opinione con naturalezza e autenticità, al di là del contenuto, che però personalmente approvo, nel mio piccolo.
Morgan
Una questione che non solo continuerà a tenere banco, ma che sicuramente provocherà nuove polemiche e polarizzazioni in un contesto – politico, culturale e sociale – evidentemente ancora incapace di trovare un efficace accordo per affrontare situazioni epocali come quelle della pandemia.

Riguardo a Francesco De Gregori, sulle nostre pagine potete recuperare la recensione del suo classico album del 1982, Titanic, firmata da Nino Ciglio, come anche quella curata da Giulio Pasquali per il disco Sulla Strada del 2012. Morgan, invece, lo scorso luglio ha condiviso le cover di  Scott Walker e Sergio Endrigo per “Morgangel” e ha annunciato l’arrivo di una versione del suo brano Altrove cantata assieme a Calcutta.

Tracklist

Ti potrebbe interessare