Come abbiamo scritto in più di un’occasione Erio, nome d’arte di Fabiano Franocich, è il più monitorato e gettonato tra i concorrenti che hanno superato le selezioni di X Factor e sono arrivati fino ai live iniziati lo scorso giovedì.
In particolare, a far parlare di sé lo scorso mese è stata la struggente interpretazione di un classico degli Smiths Please Please Please Let Me Get What I Want, performance che aveva commosso l’intera squadra, giudice Manuel Agnelli compreso, ma anche attirato alcune critiche via social. Tra queste, la più spietata è arrivata da Pierpaolo Capovilla. Il frontman de Il Teatro degli Orrori e One Dimensional Man, dal proprio account Facebook, aveva espresso tutto il suo astio riguardo a interpretazioni come questa, arrivando a dire che fosse “tutto finto”.
Con tutte le sofferenze che ci sono a questo mondo, ascoltare questi figuri che si piangono addosso è diventato davvero stucchevole. È tutto finto. Tutto. Non c’è un millesimo di secondo che non sia finto. Che pena. E che schifo
Pierpaolo Capovilla, Facebook
La canzone mi lega a qualcosa di profondamente personale, in quel momento avevo una situazione sentimentale molto simile a quella che racconta la canzone. La commozione, quindi, purtroppo era reale. Rimane comunque un suo diritto criticarmi, non penso di dover salvare il mondo prima di parlare d’amore e da ex alunno del liceo artistico lo preferisco alla politica, con buona pace di chi non è d’accordo
Erio, RS Italia
Questa sera Erio presenterà a X Factor una sua versione di Limit to Your Love, il brano scritto da Feist nella versione portata al successo da James Blake. Su SA trovate la nostra pagella sulla prima tornata di live del talent e ciò che sappiamo di Piepaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, disco del frontman del disciolto Teatro degli Orrori di cui non abbiamo ancora una data di pubblicazione, oltre alle recensioni degli album A Sangue Freddo, Il mondo nuovo e Il teatro degli orrori, ma anche di Dell’Impero Delle Tenebre de Il teatro degli orrori.
L’ultimo lavoro solista del cantautore classe ’68, Obtorto Collo, è uscito nel 2014 ed è stato recensito da Stefano Solventi, mentre nel 2018 è uscito su Tempesta International You Don’t Exist degli One Dimensional Man, di cui si è occupato Fabrizio Zampighi.