Due show sold out consecutivi al Wembley Stadium di Londra: è l’ultima tappa trionfale del Radical Optimism Tour di Dua Lipa, che ha portato 70.000 spettatori a sera a celebrare con lei un momento-chiave della carriera. “È una pietra miliare gigantesca per me”, ha detto la cantante dal palco. “Ho un nodo alla gola da quando è iniziato lo show”.
Come in altre date del tour, la popstar britannica ha voluto omaggiare la scena musicale locale con sorprese speciali. La prima serata ha visto salire sul palco Jay Kay / Jamiroquai per una trascinante versione di Virtual Insanity, storico brano acid jazz e funk del 1996. “È stato un apripista assoluto per la musica britannica”, ha dichiarato Lipa introducendo il frontman. Nella seconda serata, invece, è stata Charli XCX a infiammare Wembley duettando con lei in 360, hit estratta dal suo acclamato album Brat. Una collaborazione simbolica, che sancisce l’alleanza tra due figure cruciali del pop UK contemporaneo.
Lipa ha da tempo espresso stima e affetto per Charli, dichiarando a fine 2024: “Ha sempre creduto in me, fin dall’inizio. È bellissimo vederla ottenere finalmente il riconoscimento che merita: si è sempre tenuta fedele a se stessa, e oggi raccoglie i frutti del suo percorso”. Le due artiste avevano già incrociato i loro universi con un cameo vocale di Dua nella versione remixata di Talk Talk.
Non sono stati gli unici momenti speciali dello show. Dua Lipa ha anche ripescato Hotter Than Hell, brano del 2017 che non cantava da quasi sei anni: “È la canzone che mi ha fatto ottenere un contratto discografico. Con un clima così, era l’unica possibile”.
CHARLI AT DUA LIPA WEMBLEY pic.twitter.com/EBXScITJy3
— allypally (@allypallyxcx) June 21, 2025
Il Radical Optimism Tour è partito a fine 2024 a supporto dell’omonimo album e ha già fatto tappa in tutto il mondo. A Milano, in occasione degli I-DAYS, la cantante aveva omaggiato Raffaella Carrà cantando A far l’amore comincia tu in italiano, mentre in Australia e Nuova Zelanda aveva proposto reinterpretazioni di AC/DC, Natalie Imbruglia, Lorde e Crowded House. Un filo conduttore che trasforma ogni concerto in un rito locale e globale al tempo stesso.
Su SA trovate sia la recensione del sopracitato Radical Optimism che quella relativa all’album precedente, Future Nostalgia.