Dua Lipa è il volto scelto da NBCUniversal per promuovere negli Stati Uniti le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nel video, intitolato Dua Brings the Cool to Milan, la si vede attraversare una versione fantastica di Galleria Vittorio Emanuele II trasformata per l’occasione in un set cinematografico innevato, sospeso tra moda, architettura e immaginario pop.
Sulle note della sua Training Season, la cantante introduce alcune tra le atlete più rappresentative dei Giochi: la sciatrice Lindsey Vonn, definita “fearless”; la campionessa di slalom Mikaela Shiffrin, “historic”; la pattinatrice artistica Alysa Liu, “graceful”; e la snowboarder Chloe Kim, “levitating”. Una serie di apparizioni rapide, costruite come capsule narrative pensate per presentare al pubblico americano i volti chiave dell’edizione 2026.
L’ammiccante “ci vediamo dopo, ok?”, rivolto alla camera, ha alimentato interrogativi sulla possibilità che la presenza della popstar non si limiti alla dimensione promozionale. È ancora presto per parlare di eventi collaterali, ma appare chiara la strategia di NBCUniversal: utilizzare l’appeal globale di Dua Lipa per intercettare un pubblico giovane, lavorando su un racconto che fonde glamour, spettacolo e un’icona della cultura pop contemporanea.
Radical Optimism e il tour mondiale
Di recente Dua Lipa si è unita ad altre star britanniche per chiedere regole più severe contro la rivendita di biglietti. A settembre la cantante ha smentito le accuse dei tabloid secondo cui avrebbe licenziato il manager David Levy per le sue visioni politiche.
Il suo ultimo album, Radical Optimism, è stato promosso con un lungo tour mondiale, con ogni data ad ospitare ed omaggiare artisti locali: durante il suo show al Madison Square Garden è stata raggiunta sul palco da Nile Rodgers per una versione speciale di Le Freak degli Chic; a Milano, in occasione degli I-DAYS, aveva omaggiato Raffaella Carrà cantando A far l’amore comincia tu in italiano; mentre in Australia e Nuova Zelanda proposto reinterpretazioni di brani di AC/DC, Natalie Imbruglia, Lorde e Crowded House.