Come succede spesso con i tabloid britannici, le notizie poi vengono smentite. È il caso di Dua Lipa e del suo team, che hanno aperto i loro canali ufficiali per fornire la versione corretta riguardo al presunto licenziamento del manager David Levy.
Levy non è stato allontanato per le sue vedute politiche né è coinvolto nella gestione quotidiana della cantante; quest’anno inoltre ha abbandonato ogni incarico, afferma un portavoce dell’agenzia William Morris Endeavor (WME). Dua Lipa, dal canto suo, precisa di non approvare le azioni di Levy o di altri dirigenti musicali nei confronti di un artista che esprime la propria verità, riferendosi alla mail visionata dal Daily Mail che chiedeva al Glastonbury Festival di non far esibire i Kneecap per i loro presunti legami con Hezbollah.
Ma ribadisce comunque che la storia diffusa dal tabloid è completamente falsa e il linguaggio usato appositamente sensazionalistico, creato solo per generare click e divisione online. “È sempre Free Palestine”, aggiunge, “ma sfruttare una tragedia globale per vendere giornali è profondamente inquietante”.
Nel frattempo, Dua Lipa è impegnata nella leg nordamericana del tour legato a Radical Optimism. Durante il suo show al Madison Square Garden è stata raggiunta sul palco da Nile Rodgers per una versione speciale di Le Freak degli Chic. La cantante, come vi abbiamo già raccontato, ha preso l’abitudine di reinterpretare una canzone locale in ogni concerto dell’attuale tour. A Milano, in occasione degli I-DAYS, aveva omaggiato Raffaella Carrà cantando A far l’amore comincia tu in italiano, mentre in Australia e Nuova Zelanda aveva proposto reinterpretazioni di AC/DC, Natalie Imbruglia, Lorde e Crowded House. Un filo conduttore che trasforma ogni concerto in un rito locale e globale al tempo stesso.
