Le star britanniche hanno rivolto un appello al governo di Keir Starmer per chiedere una regolamentazione più stringente nel mercato online dei biglietti per concerti. Ad inizio 2025 l’esecutivo del Regno Unito aveva promesso un tetto ai prezzi nel secondary ticketing, annunciando una consultazione con i principali attori dell’industria live, che non ha però ancora prodotto risultati concreti.
L’appello chiede in particolare di intervenire contro la rivendita a prezzi esorbitanti. La denuncia è stata condivisa con associazioni dei consumatori e organizzazioni dell’industria musicale britannica. Tra i tanti (40 artisti) a sottoscriverla: Radiohead, Dua Lipa, Coldplay, Robert Smith, Mark Knopfler e gli Iron Maiden.
Secondo i firmatari, alcune piattaforme di rivendita hanno permesso per troppo tempo un acquisto massivo di biglietti, rivenduti poi a cifre proibitive. Questo ha costretto molti fan a pagare più del dovuto, o a rinunciare del tutto all’evento, minando in primis la fiducia verso gli artisti stessi, ma compromettendo anche i loro tentativi di rendere gli spettacoli accessibili a tutti.
Il modello irlandese come soluzione
I dati più recenti sono impressionanti: il record di quest’anno è stato raggiunto in occasione della reunion degli Oasis, quando i biglietti – già al centro di polemiche, e gravati, dai prezzi variabili / dynamic pricing applicati a certe fasce di posti – sono stati rivenduti su siti di secondary ticketing fino a 4.442 sterline (circa 5.000 euro). Nonostante i tentativi della band di proteggere i fan tramite scambi a prezzo nominale su Twickets, molte piattaforme di rivendita hanno continuato a offrire biglietti a cifre esorbitanti.
Il suggerimento avanzato al governo britannico è quello di prendere esempio dall’Irlanda, dove è vietata la rivendita dei biglietti per eventi musicali e sportivi a prezzi superiori al valore nominale.
La replica di Viagogo: “Così aumentano le frodi”
D’altra parte, ad intervenire sulla questione è stata proprio una delle più importanti piattaforme di secondary ticketing: Viagogo, che ha evidenziato come mettere un tetto al prezzo dei biglietti potrebbe spingere gli utenti ad acquistare sui social o altri canali non regolamentati, causando quindi un aumento del numero di frodi e del mercato nero.
La piattaforma online ha proposto come soluzione l’adozione dell’open ticketing – la stessa tecnologia per la prenotazione di voli tramite compagnie aeree e siti di viaggio – che permette di collegare in tempo reale le piattaforme di vendita primaria e secondaria, rompendo così il monopolio di Live Nation e Ticketmaster, che ad oggi controllano l’80% del mercato primario.