David Gilmour
David Gilmour, foto di Patrizio Buralli, Firenze 2015

David Gilmour sul nuovo album: “il migliore dai tempi di ‘Dark Side of the Moon’”

L'ex Pink Floyd lo reputa migliore di dischi come “Animals" e “The Wall”

Eddie Vedder non è il solo a lanciarsi in dichiarazioni iperboliche quando si tratta di promuovere una nuova pubblicazione discografica. A Prog magazine, David Gilmour ha affermato che Luck and Strange, il nuovo album in arrivo a settembre, è la sua miglior prova dai tempi di The Dark Side Of The Moon. Questo significa che lo considera il disco più convincente degli ultimi cinquant’anni, superando anche lavori fortemente caratterizzati dall’influenza di Roger Waters come Animals (1977) e The Wall (1979).

Dal disco dell’ex Pink Floyd abbiamo già ascoltato alcuni brani The Piper’s Call, dove quel Piper sta proprio per la prima mente creativa del gruppo, Syd Barrett, Between Two Points e Yes, I Have Ghosts.

L’album verrà inoltre presentato nella stessa location che ha ospitato il chitarrista nel 2016, il Circo Massimo di Roma. Qui sono stati programmati 6 concerti – il 27, 28 e 29 settembre e  l’1, 2 e 3 ottobre – contro i due di otto anni fa.

La prevendita generale è già partita e già i prezzi dei biglietti hanno fatto discutere i fan. Nel frattempo, è uscita su Spotify, David Gilmour Top Tracks, una selezione di papabili brani che verranno presentati durante i live suddivisi tra estratti dagli album solisti (in particolare Rattle That Lock) e versioni dal vivo di canzoni dei Pink Floyd (High Hopes, Fat Old Sun, Run Like Hell, One Of These Days, Echoes, Wish You Were Here, Comfortably Numb). Non manca neppure un estratto dal progetto collaborativo con gli Orb, Metallic Spheres (nella versione remissata e reinterpretata del 2023).

Il live

In una recente intervista concessa ad Uncut, Gilmour ha ammesso di essere poco propenso a suonare dal vivo il repertorio degli anni ’70 dei Pink Floyd, da sempre il piatto forte dei tour dell’ex compagno Roger Waters al cui indirizzo, anche in tempi recenti, non sono mancate critiche feroci da parte del chitarrista.

Di sicuro eseguirà un brano dal debut (probabilmente Astronomy Domine), oltre a proporre una selezione di canzoni da A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell, ovvero quelli in cui a tirare le fila era proprio lui. Non mancherà High Hopes giudicata in assoluto tra le cose migliori della band.

Riguardo alla formazione che lo accompagnerà, accanto a Guy Pratt e alle Webb Sisters, che sono state le coriste degli ultimi tour di Leonard Cohen, ci saranno “alcuni giovani musicisti” a cui il chitarrista ha concesso maggiore spazio per esprimersi e questo per contrastare ciò che era accaduto nel tour precedente dove «tutto stava diventando troppo meccanico e alcuni di loro sarebbero stati meglio in una tribute band dei Pink Floyd».

Luck and Strange

David Gilmour ha registrato Luck and Strange nell’arco di cinque mesi a Brighton e a Londra, con il produttore Charlie Andrew (degli Alt-J) e un gruppo di musicisti che comprende Guy Pratt e Tom Herbert al basso, Adam Betts, Steve Gadd e Steve DiStanislao alla batteria, Rob Gentry e Roger Eno alle tastiere e gli arrangiamenti di archi e cori di Will Gardner.

La traccia che dà il titolo all’album vede anche la partecipazione del compianto tastierista dei Pink Floyd, Richard Wright. La sua parte è stata registrata nel 2007 durante una jam in un fienile a casa di Gilmour.

Il primo estratto dal disco che segna il ritorno dell’ex Pink Floyd è The Piper’s Call e prosegue quella che è ormai una tradizione: citare Syd Barrett e la sua vicenda come archetipo.

Luck and Strange nasce dalla quarantena del 2020 e del 2021, durante la quale Gilmour e la sua famiglia si sono intrattenuti esibendosi insieme in diversi livestream. «È scritto dal punto di vista dell’età avanzata; la mortalità è la costante», ha spiegato Polly Samson, moglie di Gilmour, che ha aggiunto: «Abbiamo trascorso molto tempo durante e dopo la quarantena parlando e pensando a questo tipo di cose».

La famiglia Gilmour al completo

In linea con il tema, Gilmour si è appoggiato alla sua famiglia per la realizzazione di Luck and Strange. Samson ha composto la maggior parte dei testi dell’album; sua figlia, Romany, canta e suona l’arpa in Between Two Points; suo figlio, Gabriel, canta le parti vocali di sottofondo; e l’altro figlio, Charlie, ha contribuito al testo della canzone Scattered.

«Polly e io scriviamo insieme da più di trent’anni e i live stream di Von Trapped hanno mostrato l’ottimo connubio tra la voce e l’arpa di Romany e questo ci ha portato a scardinare alcuni dei vincoli del passato a cui mi sentivo legato e a poter infrangere quelle regole e fare tutto quello che mi andava di fare, e questa è stata una gioia», ha detto Gilmour.

Oltre alle otto nuove canzoni, la tracklist contiene una cover di Between Two Points del gruppo indie pop britannico The Montgolfier Brothers. L’artwork dell’album è stato fotografato e concepito da Anton Corbijn.

Su SA trovate il videoclip dell’ultimo brano di Gilmour, Yes, I Have Ghosts, e le recensioni dei suoi ultimi due album di inediti, Rattle That Lock e On An Island.

Tracklist
  • 1 Black Cat
  • 2 Luck and Strange
  • 3 The Piper’s Call
  • 4 A Single Spark
  • 5 Vita Brevis Lyrics
  • 6 Between Two Points (Ft. Romany Gilmour)
  • 7 Dark and Velvet Nights
  • 8 Sings Lyrics
  • 9 Scattered Lyrics
  • 10 Yes, I Have Ghosts (Ft. Romany Gilmour)
  • 11 Lucky and Strange (Original Barn Jam)
David Gilmour
Luck And Strange

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