David Gilmour
David Gilmour, foto di Patrizio Buralli, Firenze 2015

David Gilmour tour 2024. I prezzi dei biglietti delle date romane

I prezzi variano da 115 a 245 euro circa

Le uniche date europee del tour di David Gilmour in supporto al nuovo album, Luck and Strange, sono tutte al Circo Massimo di Roma il 27, 28 e 29 settembre e  l’1, 2 e 3 ottobre. La location scelta, formata unicamente da posti a sedere, è la stessa che lo ha ospitato nel 2016, ma le date molte di più.

La prevendita generale su Ticketone partirà venerdì 17 maggio ma è già disponibile in queste ore a chi ha preordinato (o preordinerà – c’è tempo fino alle 18:00 di domani) l’album sullo store di Sony Music Italia. Consultabili dunque i prezzi dei biglietti nelle diverse tipologie disponibili.

Il taglio più costoso è la platea gold – 200 euro più vari diritti di prevendita (presale fee di 30 euro e service fee di 15,43 euro) – quello più economico il settore 3 della tribuna (115 euro), all’interno di questa forbice troviamo la platea numerata settore 2 (149,50 euro) e le tribune settore 1 (195,50 euro) e settore 2 (149,50 euro).

Il live

In una recente intervista concessa ad Uncut, Gilmour ha ammesso di essere poco propenso a suonare dal vivo il repertorio degli anni ’70 dei Pink Floyd, da sempre il piatto forte dei tour dell’ex compagno Roger Waters al cui indirizzo, anche in tempi recenti, non sono mancate critiche feroci da parte del chitarrista.

Di sicuro eseguirà un brano dal debut (probabilmente Astronomy Domine), oltre a proporre una selezione di canzoni da A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell, ovvero quelli in cui a tirare le fila era proprio lui. Non mancherà High Hopes giudicata in assoluto tra le cose migliori della band.

Riguardo alla formazione che lo accompagnerà, accanto a Guy Pratt e alle Webb Sisters, ci saranno le coriste degli ultimi tour di Leonard Cohen e “alcuni giovani musicisti” a cui il chitarrista ha concesso maggiore spazio di esprimersi e questo per contrastare ciò che era accaduto nel tour precedente dove «tutto stava diventando troppo meccanico e alcuni di loro sarebbero stati meglio in una tribute band dei Pink Floyd».

Luck and Strange

David Gilmour ha registrato Luck and Strange nell’arco di cinque mesi a Brighton e a Londra, con il produttore Charlie Andrew (degli Alt-J) e un gruppo di musicisti che comprende Guy Pratt e Tom Herbert al basso, Adam Betts, Steve Gadd e Steve DiStanislao alla batteria, Rob Gentry e Roger Eno alle tastiere e gli arrangiamenti di archi e cori di Will Gardner.

La traccia che dà il titolo all’album vede anche la partecipazione del compianto tastierista dei Pink Floyd, Richard Wright. La sua parte è stata registrata nel 2007 durante una jam in un fienile a casa di Gilmour.

Il primo estratto dal disco che segna il ritorno dell’ex Pink Floyd è The Piper’s Call e prosegue quella che è ormai una tradizione: citare Syd Barrett e la sua vicenda come archetipo.

Luck and Strange nasce dalla quarantena del 2020 e del 2021, durante la quale Gilmour e la sua famiglia si sono intrattenuti esibendosi insieme in diversi livestream. «È scritto dal punto di vista dell’età avanzata; la mortalità è la costante», ha spiegato Polly Samson, moglie di Gilmour, che ha aggiunto: «Abbiamo trascorso molto tempo durante e dopo la quarantena parlando e pensando a questo tipo di cose».

La famiglia Gilmour al completo

In linea con il tema, Gilmour si è appoggiato alla sua famiglia per la realizzazione di Luck and Strange. Samson ha composto la maggior parte dei testi dell’album; sua figlia, Romany, canta e suona l’arpa in Between Two Points; suo figlio, Gabriel, canta le parti vocali di sottofondo; e l’altro figlio, Charlie, ha contribuito al testo della canzone Scattered.

«Polly e io scriviamo insieme da più di trent’anni e i live stream di Von Trapped hanno mostrato l’ottimo connubio tra la voce e l’arpa di Romany e questo ci ha portato a scardinare alcuni dei vincoli del passato a cui mi sentivo legato e a poter infrangere quelle regole e fare tutto quello che mi andava di fare, e questa è stata una gioia», ha detto Gilmour.

Oltre alle otto nuove canzoni, la tracklist contiene una cover di Between Two Points del gruppo indie pop britannico The Montgolfier Brothers. L’artwork dell’album è stato fotografato e concepito da Anton Corbijn.

Su SA trovate il videoclip dell’ultimo brano di Gilmour, Yes, I Have Ghosts, e le recensioni dei suoi ultimi due album di inediti, Rattle That Lock e On An Island.

Tracklist

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