Album

Luck And Strange

6 Settembre 2024 cantautori rock blues

Lo scorso anno Roger Waters ha reimmaginato Dark Side Of The Moon dal punto di vista di un (neo) ottantenne. Quest’anno David Gilmour, che di anni ne ha 78, pubblica Luck and Strange, un disco concepito durante la quarantena (ricordate le Von Trapped sessions?) che fa i conti con la finitezza della vita e l’età che avanza. La mortalità è la costante, scrive a chiare lettere l’ex Pink Floyd ma se questo è vero lo è anche il glorioso passato che un tempo ha legato i due musicisti ora acerrimi nemici.

Per evitare di (ri)produrre pedissequamente suoni e situazioni, il chitarrista e songwriter si è avvalso del contributo di Charlie Andrew degli Alt-J e il suo contributo si può ascoltare fin dal primo estratto dell’opera The Piper’s Call, dove quel Piper sta proprio per la prima mente creativa del gruppo, Syd Barrett.

È sempre stato un classico della band ispirarsi alla parabola del loro geniale e compianto primo leader (l’approfondimento in una pagina dedicata). I riferimenti alla pazzia in The Dark Side Of The Moon, brani come Wish You Were Here e Shine On You Crazy Diamond, sono alcuni noti esempi, con quest’ultimo a recitare: “Come on, you raver, you seer of visions Come on, you painter, you piper, you prisoner, and shine”.

Piper fa naturalmente menzione al titolo del debut album della band, Piper At The Gates Of Dawn, e il pifferaio, il pittore e il prigioniero rappresentano colui che dei Pink Floyd è stato il primo indiscusso motore creativo.

Al contrario dell’augurio che il quartetto esprimeva negli anni ’70 (“torna a splendere pazzo diamante!”), il “richiamo del pifferaio” nella nuova canzone scritta dal chitarrista assieme alla moglie Polly Samson, è una riflessione sulla creatività, la dipendenza e, in ultima analisi, la mortalità di cui sopra.

David Gilmour era amico di Barrett prima di entrare a far parte della formazione (come suo sostituto). Nella canzone, “The promise of eternal youth”, ovvero “la promessa dell’eterna giovinezza” è un miraggio perché, come Gilmour ha imparato, “…you’ll reap what you sow / As I found long ago”, ovvero, “raccoglierai ciò che semini” come lui stesso ha “compreso tanto tempo fa”.

Le fiamme sono alte, il richiamo del pifferaio, contagioso. È un guaritore che lenirà il tuo dolore, la tua stranezza. Le ruote sono in fiamme, l’hangover tremendo. Il ladro [probabilmente il Mandrax di cui Barrett era dipendente ndr.] baratterà la tua anima per dei favori
The Piper’s Call, Genius

Nel clip vediamo Gilmour nella sua dimora di fronte al mare mentre suona e produce la canzone, un classico crescendo floydiano che parte in acustico – e qui vediamo in azione Charlie Andrew – per poi prendere il volo grazie a una strumentazione tipicamente rock, al coro e ai classicissimi assoli blues del chitarrista.

Tornando a Luck and Strange, registrato nell’arco di cinque mesi a Brighton e a Londra, il lavoro ha visto coinvolti nuovi e vecchi collaboratori quali Guy Pratt e Tom Herbert al basso, Adam Betts, Steve Gadd e Steve DiStanislao alla batteria, Rob Gentry e Roger Eno alle tastiere, con Will Gardner a curare gli arrangiamenti di archi e cori.

Presente anche la famiglia al completo: la moglie e storica collaboratrice Polly Samson è co-writer in quasi tutti i brani, i figli Gabriel e Charlie si sono occupati rispettivamente delle parti vocali di sottofondo e di un contribuito alla scrittura di un brano (Scattered).

Soprattutto è stata impiegata la figlia Romany Gilmour. Sua la voce nell’unica cover dell’album, Between Two Points del gruppo indie pop britannico Montgolfier Brothers, arrangiata come una folk ballad tra l’acustico e l’orchestrato. Mentre nella dedica a Leonard Cohen Yes, I Have Ghosts, già ascoltata nel 2020, le sono stati affidati cori e le parti all’arpa.

Polly e io scriviamo insieme da più di trent’anni e i live stream di Von Trapped hanno mostrato l’ottimo connubio tra la voce e l’arpa di Romany e questo ci ha portato a scardinare alcuni dei vincoli del passato a cui mi sentivo legato e a poter infrangere quelle regole e fare tutto quello che mi andava di fare, e questa è stata una gioia
David Gilmour

La scaletta e le date al Circo Massimo

Luck and Strange dà la scusa all’ex Pink Floyd di tornare a suonare dal vivo. Dalle nostre parti lo vedremo nella stessa location che lo ha ospitato nel 2016, il Circo Massimo di Roma. Qui sono stati programmati 6 concerti – il 27, 28 e 29 settembre e  l’1, 2 e 3 ottobre – contro i due di otto anni fa. La prevendita generale è già partita e già i prezzi dei biglietti hanno già fatto discutere i fan.

In una recente intervista concessa ad Uncut, Gilmour ha ammesso di essere poco propenso a suonare dal vivo il repertorio degli anni ’70 dei Pink Floyd, da sempre il piatto forte dei tour dell’ex compagno Roger Waters al cui indirizzo, anche in tempi recenti, non sono mancate critiche feroci.

Di sicuro eseguirà un brano dal debut (probabilmente Astronomy Domine), oltre a proporre una selezione di canzoni da A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell, ovvero quelli in cui a tirare le fila era proprio lui. Non mancherà High Hopes giudicata in assoluto tra le cose migliori della band.

Riguardo alla formazione che lo accompagnerà, accanto al sopracitato Pratt ci saranno le Webb Sisters (anche coriste degli ultimi tour di Leonard Cohen) e “alcuni giovani musicisti” a cui il chitarrista ha concesso maggiore spazio di esprimersi e questo per contrastare ciò che era accaduto nel tour precedente dove «tutto stava diventando troppo meccanico e alcuni di loro sarebbero stati meglio in una tribute band dei Pink Floyd».

Tracklist
Streaming
Spotify
Voti
Amazon
Discografia
Vota
  • 1 Black Cat
  • 2 Luck and Strange
  • 3 The Piper’s Call
  • 4 A Single Spark
  • 5 Vita Brevis Lyrics
  • 6 Between Two Points (Ft. Romany Gilmour)
  • 7 Dark and Velvet Nights
  • 8 Sings Lyrics
  • 9 Scattered Lyrics
  • 10 Yes, I Have Ghosts (Ft. Romany Gilmour)
  • 11 Lucky and Strange (Original Barn Jam)
SentireAscoltare

I più ascoltati