A distanza di otto anni dalla sua prima edizione, Lazarus, il musical ideato e scritto da David Bowie assieme al pluripremiato drammaturgo irlandese Enda Walsh, verrà presentato in versione italiana con cast e regia rinnovati.
La trasposizione arriva ad alcuni anni dalla versione cinematografica dell’Opera e dalla sua condivisione in streaming, per la regia di Ivo van Hove, in occasione del 74esimo compleanno del compianto artista. Come è noto, il musical si ispira al romanzo di Walter Tevis L’uomo che cadde sulla Terra e racconta la storia del suo protagonista dieci anni dopo le vicende narrate nell’opera letteraria. La prima si è svolta a New York il 7 dicembre del 2015, un mese prima della scomparsa del Duca Bianco, la cui ultima apparizione pubblica coincide proprio con quell’evento.
La versione italiana sarà supervisionata sempre da Walsh con Valter Malosti alla regia e un nuovo protagonista, Manuel Agnelli. Il cantautore, polistrumentista, produttore musicale, vestirà infatti i panni che in origine sono stati di Michael C. Hall (Dexter). Sarà dunque lo storico frontman degli Afterhours a cantare i brani del Duca Bianco presenti nella colonna sonora originale che comprende pezzi di repertorio e brani dedicati (No Plan, Killing a Little Time e When I Met You, registrati durante le session di Blackstar).
Quest’opera rappresenta per me un modo diverso di usare la voce, un’esperienza stimolante per tantissimi motivi. È una cosa nuova e contemporanea, non un revival, niente di grottesco. Con un senso bello e attuale. È un’opera introspettiva e ricca di sfumature stimolanti a livello interpretativo. Si canta, naturalmente, e questo mi fa sentire sicuro.
Manuel Agnelli
La versione italiana di Lazarus è una produzione Emilia Romagna Teatro (di cui Malosti è direttore artistico), Stabile di Torino, Teatro di Napoli, Teatro di Roma e Lac Lugano, leggiamo su Teatro.it. Un’opera in due atti che debutterà nella primavera del 2023 al Teatro Bonci di Cesena, uno dei teatri che ERT Fondazione gestisce in regione assieme all’Arena del Sole di Bologna e allo Storchi di Modena.
Su SA trovate numerose recensioni della discografia di Bowie, tra cui quella relativa all’album finale Blackstar, firmata da Tommaso Iannini, e quella della colonna sonora di Lazarus. L’approfondimento di carriera su queste pagine è a cura di Stefano Solventi, Giulio Pasquali e Giulia Cavaliere.