Cinquanta anni di carriera e un’agenda celebrativa fitta per gli Iron Maiden, che sono pronti a festeggiare con vari eventi: il 2026 sarà forse uno degli anni più importanti (almeno sul piano simbolico) per la band britannica.
Il docu-film in uscita a maggio
Il primo appuntamento è fissato per il prossimo mese: Iron Maiden: Burning Ambition è il documentario ufficiale dedicato ai 50 anni di attività del gruppo. Il film arriverà nelle sale internazionali a partire dal 7 maggio, mentre in Italia si dovrà attendere il 14 per la distribuzione. Il progetto promette di ripercorrere la storia della band e mezzo secolo di heavy metal tramite numerosissimi materiali d’archivio, oltre a testimonianze esclusive che restituiscono l’evoluzione artistica e l’impatto culturale del gruppo.
La band per la prima volta a San Siro
Poi c’è il ritorno dal vivo. Il tour europeo è in partenza da Atene il 23 maggio e toccherà diverse capitali fino a luglio, quando è atteso un evento ancora non specificato nel Regno Unito. Nel mezzo, il 17 giugno gli Iron Maiden passeranno per lo Stadio San Siro per l’unica data italiana del Run For Your Lives – World Tour, a circa un anno dal concerto allo Stadio Euganeo di Padova. Un evento simbolico, quello milanese, in quanto per la prima volta in assoluto una band heavy metal si esibirà sul palco più importante del Paese. Un passaggio significativo per un genere spesso considerato ai margini dei grandi spazi istituzionali del rock. I biglietti per il live sono già acquistabili.
Le numerose date in programma permetteranno agli spettatori di assistere alla ricostruzione di una fase cruciale della discografia del gruppo: la scaletta degli show sarà incentrata sul periodo che va dall’esordio omonimo del gruppo nel 1980 a Fear of the Dark del 1992.
Gli Iron Maiden nella classe 2026 della Hall of Fame
A chiudere l’anno di celebrazioni arriverà poi l’ingresso ufficiale nella Rock and Roll Hall of Fame, dopo le varie esclusioni degli anni passati e le storiche posizioni critiche espresse da Bruce Dickinson nei confronti dell’istituzione. Un riconoscimento accolto con toni istituzionali dal manager della band Rod Smallwood, che tuttavia ha chiarito che i membri della band non prenderanno parte ai festeggiamenti in programma a novembre a causa della concomitanza con il tour australiano già precedentemente calendarizzato.
L’edizione 2026 vedrà tra gli “inductees” numerosi nomi, tra cui anche Joy Division e New Order – come unico blocco, essendo i secondi il naturale proseguimento dei primi – oltre a Oasis, Phil Collins e Billy Idol.