Joy Division
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Rock and Roll Hall of Fame 2026. Oasis e il “blocco” Joy Division/New Order entrano nell’albo

La classe 2026 vede tra gli ingressi Oasis, Joy Division/New Order, Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Sade, Luther Vandross e Wu-Tang Clan.

Lo scorso anno a entrare nell’albo della Rock and Roll Hall of Fame erano stati tra gli altri White Stripes, Soundgarden, e Joe Cocker. Quest’anno, invece, tra gli ingressi della classe 2026 figurano Phil Collins, Billy Idol, Iron Maiden, Joy Division/New Order (inseriti in blocco pur essendo due band distinte), Oasis, Sade, Luther Vandross e Wu-Tang Clan.

Per le categorie speciali, nella sezione Early Influence entrano Celia Cruz, Fela Kuti, Queen Latifah, MC Lyte e Gram Parsons. Per la sezione Musical Excellence vengono premiati Linda Creed, Arif Mardin, Jimmy Miller e Rick Rubin, mentre l’Ahmet Ertegun Award va a Ed Sullivan.

Restano invece fuori, nonostante la candidatura, Lauryn Hill, Mariah Carey, P!nk, i The Black Crowes, Jeff Buckley, Melissa Etheridge, INXS, New Edition e Shakira.

I nuovi “inductees” offrono anche lo spunto per osservare le differenti posizioni assunte dagli artisti prima e dopo l’ingresso nell’istituzione. In passato è successo a Trent Reznor, Metallica, Green Day e Public Enemy; ora tocca a Oasis e Iron Maiden, storicamente tra i più scettici nei confronti della musealizzazione del rock.

Attriti e riconciliazioni?

Lo scorso anno Liam Gallagher aveva liquidato senza troppi giri di parole l’istituzione come «roba da mezze seghe», rincarando poi la dose nel 2024 con un perentorio «fanculo la Rock n Roll Hall of Fame, è piena di stronzi». In queste ore, però, è arrivata una posizione più conciliante via X, in cui ha parlato di «psicologia inversa», sostenendo di aver in realtà sempre desiderato l’ingresso. «Voglio ringraziare tutta la gente che ha votato per noi: è un grande onore. Fin da quando ero piccolo e cantavo sotto la doccia sognavo che un giorno sarei entrato nella Rock and Roll Hall of Fame. È vero quello che dicono: tutto è possibile se hai un sogno», ha scritto, ribaltando completamente il tono delle precedenti dichiarazioni.

Ancor più netto il caso di Bruce Dickinson degli Iron Maiden, che in passato aveva espresso posizioni durissime verso l’istituzione: «Se mai ci inviteranno a entrarci, mi rifiuterò di farlo, là dentro non ci andrò manco morto».

Di segno più istituzionale la risposta arrivata dal manager Rod Smallwood, che ha ringraziato a nome della band sottolineando come il rapporto con i fan resti prioritario rispetto a qualunque riconoscimento, pur accogliendo con favore un premio che coincide simbolicamente con il 50° anniversario del gruppo.

Non è al momento dato sapere se Oasis e Iron Maiden prenderanno parte alla tradizionale cerimonia di premiazione della Rock and Roll Hall of Fame, in programma il 14 novembre 2026 al Peacock Theater di Los Angeles, con trasmissione televisiva e streaming previsto successivamente nel mese di dicembre su ABC e Disney+.

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