Nuovo colpo di scena nella vicenda che nelle ultime settimane ha travolto il festival prima noto come Hellwatt Festival e successivamente ribattezzato Pulse of Gaia Festival. La Prefettura di Reggio Emilia ha infatti disposto il divieto dei concerti di Kanye West e Travis Scott previsti presso la RCF Arena, adottando un provvedimento motivato da ragioni di ordine e sicurezza pubblica.
La decisione arriva al termine di un’istruttoria avviata dopo le istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia in merito all’esibizione di Ye, programmata per il 18 luglio all’interno del festival. Travis Scott, invece, era stato inizialmente annunciato quando la manifestazione si chiamava ancora Hellwatt e, nonostante i cambiamenti organizzativi delle ultime settimane, non risultava né ufficialmente confermato né formalmente cancellato.
«Il Prefetto di Reggio Emilia, Salvatore Angieri, a seguito delle istanze presentate dal Codacons e dalla Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, che hanno espresso rilievi in merito al concerto del rapper Kanye West previsto per il 18 luglio p.v. presso la RCF Arena di Reggio Emilia nell’ambito del Pulse of Gaia Festival, ha convocato il 25 maggio 2026 una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica», si legge nella nota diffusa dalla Prefettura.
Durante l’incontro sono stati esaminati i profili di ordine pubblico collegati sia all’evento di Ye sia a quello di Travis Scott. Al termine delle valutazioni, e dopo ulteriori approfondimenti sugli aspetti di safety e security, il Prefetto ha adottato un provvedimento ai sensi dell’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, disponendo il divieto di entrambi i concerti.
La Prefettura ha spiegato che la decisione è stata presa considerando la stretta vicinanza temporale tra i due appuntamenti, previsti nell’arco di ventiquattro ore presso la RCF Arena, struttura con una capienza di circa 103 mila spettatori. Nella valutazione complessiva hanno inoltre pesato l’annullamento di precedenti concerti di Kanye West in altri Paesi e il concreto rischio di contromanifestazioni.
Criticità e problematiche
Nelle scorse settimane il festival era stato investito da un riassetto interno culminato con l’uscita del direttore artistico Victor Yari Milani, il passaggio della gestione a Zamna e il cambio di nome da Hellwatt Festival a Pulse of Gaia Festival. Ma anche in precedenza le criticità non erano mancate. Oltre alle polemiche legate alla presenza di Ye, l’intera programmazione era stata attraversata da molteplici perplessità.
Hellwatt rilancia: «Proveremo a portare Kanye West in Italia»
Nelle ore successive al provvedimento della Prefettura, il redivivo Hellwatt ha annunciato via social di voler comunque tentare di organizzare il live di Kanye West in Italia, sempre il 18 luglio.
«Nei prossimi giorni proveremo a chiedere al team di Kanye West e a tutti i nostri tecnici se fosse possibile portarlo in una location vicina a Reggio Emilia sempre per il 18 luglio 2026», si legge nel comunicato diffuso dagli organizzatori. «Ci proveremo per voi e vi terremo aggiornati su tutto qui».
Gli organizzatori del festival originario hanno inoltre invitato i possessori dei ticket a inviare documentazione relativa ai biglietti acquistati, ai viaggi, agli hotel e alle altre spese sostenute, annunciando la volontà di valutare una possibile azione collettiva nei confronti di C.Volo S.p.A. «Raccoglieremo tutte queste prove per valutare una class action nei confronti del produttore e gestore di RCF Arena, C.Volo S.p.A., in quanto ha deliberatamente cambiato nome e concept al festival, ingannando così i consumatori che hanno comprato i ticket per partecipare a Hellwatt Festival e si sono ritrovati Pulse of Gaia».
Nel comunicato vengono inoltre sollevati interrogativi sulla cancellazione del concerto di Travis Scott e sulle motivazioni che hanno portato al suo definitivo accantonamento. «La cancellazione di Travis Scott lascia assolutamente tante domande che ci auguriamo vengano chiarite dalle autorità nel rispetto dei consumatori», scrive il team.
Gli organizzatori assicurano infine che il marchio Hellwatt non è destinato a scomparire. Secondo quanto annunciato, tornerà nel 2027 con una nuova edizione europea al di fuori dell’Italia.