Robert Smith dei Cure
Robert Smith dei Cure, foto di Sam Rockman (2024)

Cure. Robert Smith contro il dynamic pricing: “Non lo abbiamo permesso perché è una truffa”

La band ha già confermato che andrà in tour nel 2025 e che ha già stabilito i prezzi dei concerti

Quando i Cure hanno suonato in Nord America nel 2023 nell’ambito del loro Shows of a Lost World Tour, la band di Robert Smith ha scelto di non utilizzare le opzioni di vendita dei biglietti “platinum” e il famigerato dynamic pricing di Ticketmaster, puntando a mantenere i prezzi più accessibili per i fan.

Il risultato è stato un prezzo medio dei biglietti pari a 68,54 dollari, il 37% in meno rispetto al prezzo medio degli altri tour più importanti del 2022. Nonostante questo approccio, i Cure sono riusciti a realizzarne uno con il maggior incasso della loro leggendaria carriera.

In una nuova intervista con il Times di Londra, Robert Smith ha discusso le pratiche moderne del ticketing, che secondo lui sono “guidate dall’avidità”. Il cantautore ha anche criticato gli artisti che “si nascondono dietro il management” per giustificare l’uso dei prezzi dinamici.

«Sono rimasto scioccato da quanti profitti vengono realizzati. Ho pensato: ‘non abbiamo bisogno di fare tutti quei soldi’. Le mie battaglie con l’etichetta si sono sempre concentrate su come abbassare i prezzi. L’unica ragione per cui farei pagare di più un concerto sarebbe se temessi che sia l’ultima occasione per vendere una maglietta».

«Ma se hai la convinzione di essere ancora qui tra un anno, vuoi che lo spettacolo sia grandioso e che il pubblico torni. Non vuoi far pagare quanto il mercato ti consente. Se le persone risparmiano sui biglietti, spenderanno di più in birra o merchandising. Crei un’atmosfera positiva che si autoalimenta, e non capisco perché non seguano questa logica», ha insistito Smith.

«Stabilire i prezzi dei biglietti è stato facile, ma bisogna essere determinati. Non abbiamo permesso il dynamic pricing perché è una truffa che scomparirebbe se ogni artista dicesse: ‘Non lo voglio!’. Ma la maggior parte di loro si nasconde dietro il management, dicendo: ‘Oh, non lo sapevamo’. Lo sanno tutti. Se affermano di non saperlo, o sono completamente ignoranti o stanno mentendo. È solo una questione di avidità».

L’unico show del 2024

Il 1° novembre, in occasione dell’uscita di Songs of a Lost World, di cui abbiamo già parlato approfonditamente, i Cure si esibiranno al Troxy di Londra con un evento intitolato Show of a Lost World, durante il quale suoneranno integralmente il nuovo album. Lo spettacolo sarà trasmesso in diretta streaming, gratuitamente, su YouTube.

In attesa del live, i Cure si preparano anche a due performance esclusive per la BBC a fine mese. Il primo show, Radio 2 In Concert, si terrà il 30 ottobre al BBC Radio Theatre di Londra, per un pubblico ristretto, con biglietti assegnati tramite estrazione. Il concerto sarà trasmesso su Radio 2 e BBC Sounds il 31 ottobre, accompagnato da un’intervista con Robert Smith. Sempre il 31 ottobre, la band si esibirà anche per 6 Music Session: The Cure Live, trasmesso da Huw Stephens dalle 18:00 alle 21:00 su BBC 6 Music, con un’altra intervista a Smith.

Nel frattempo, dopo il singolo Alone, e l’anteprima di Endsong, dal nuovo album è stato estratto A Fragile Thing, una ballata malinconica dalle venature pop.

Tracklist
  • 1 Alone
  • 2 And Nothing Is Forever
  • 3 A Fragile Thing
  • 4 Warsong
  • 5 Drone:NoDrone
  • 6 I Can Never Say Goodbye
  • 7 All I Ever Am
  • 8 Endsong
The Cure
Songs of a Lost World

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