Come annunciato, lo scorso 14 febbraio è arrivato Desire, I Want To Turn Into You: Everasking Edition, cioè la nuova stampa del fortunato album Desire, I Want To Turn Into You di Caroline Polachek, secondo capitolo di studio da solista dell’ex Chairlift, pubblicato in origine esattamente un anno fa, il 14 febbraio 2023. Nel corso della 66esima edizione dei GRAMMYs, Polachek ha descritto l’operazione come un regalo di San Valentino per i fan, in occasione dell’anniversario di Desire, I Want To Turn Into You.
Se sull’album vero e proprio ci siamo dilungati a lungo e in termini molto positivi in sede di recensione, i sette brani inediti adesso in aggiunta corrispondono a graditissime chicche, per soddisfare ogni desiderio e anche di più, suddivise fra tre veri e propri episodi autografi (Dang, Meanwhile e Gambler’s Prayer), nuove versioni di Butterfly Net (feat. Weyes Blood) e I Believe, due cover di canzoni ascoltate spesso durante la lavorazione di Desire, I Want To Turn Into You (Spring Is Coming With A Strawberry In The Mouth e Coma).
Dang, già pubblicato in ottobre, è stato scritto e prodotto da Polachek assieme a Cecile Believe (Mozart’s Sister) e al fido Danny L Harle (PC Music). Il brano, breve, si pianta immediatamente in testa confermando lo stato di grazia della musicista statunitense, con voce camaleontica nei suoi voli pindarici tra hip hop, melodia, vocalizzi operistici e urla liberatoria, beat elettronici e sample estremamente ludici. La vivacità sonora trova specchio al solito nella vivacità del testo, che affastella immagini di naufragi al contrario e shampoo, gattini, liquori da sorseggiare e Mary Poppins, latte e guance rosse (il bianco e il rosso sono due colori predominanti in Desire, I Want To Turn Into You). Il titolo del brano, però, si rifà palesemente alla title track del primo album di studio Pang, del 2019, in un continuo gioco di assonanze e rimandi interni che caratterizza ormai in maniera unica un canzoniere sempre più somigliante a un proprio, piccolo multiverso. Dang, collegato al concetto di desiderio («Careful what you wish for / ‘Cause it might just come true»), si pone infatti in contrasto emotivo con la tristezza espressa ai tempi in Pang.
L’incisiva cover di Spring Is Coming With A Strawberry In The Mouth, pezzo degli Operating Theatre risalente al 1986, modernizza un synthpop primaverile che calza a pennello a Polachek, che nell’outro sostituisce il nome «Damien» del testo originale della formazione irlandese con quello di «Daniel», rifacendosi proprio a Danny L Harle. L’eterea versione in chiave chamber pop di Butterfly Net presenta invece, come detto, il contributo della songwriter Weyes Blood, all’anagrafe Natalie Laura Mering. Polachek ha raccontato a proposito del duetto, già andato alcune volte in scena durante il tour di Desire, I Want To Turn Into You: «Dopo tre spettacoli speciali ai festival della scorsa estate in cui Weyes Blood mi ha raggiunto sul palco per questa canzone, l’abbiamo riportata a casa e l’abbiamo ricostruita in un valzer cristallino a spirale. Vorrei poter descrivere quanto sia meraviglioso cantare con Natalie, forse potete sentirlo…».
Meanwhile è un breve intermezzo spoken word, un po’ lo-fi un po’ pastorale, che si riconnette all’immaginario del vulcano, ampiamente utilizzato in Desire, I Want To Turn Into You e relative estensioni: «How do you know if a volcano is dead or just patient? / It’s restless, like me». Coma è una rielaborazione di pharmacoma (for ben deitz) di Default Genders (James Brooks), da Main Pop Girl del 2019, tra incoscienza e sogno, ritmiche drum and bass e riprese personali dei versi di Hopedrunk Everasking. Gambler’s Prayer sfodera preziosi intarsi di arrangiamento, con groove da club underground, nuance latine e archi post-björkiani, e I Believe (Acoustic Version) – eseguita per la NPR Tiny Desk performance dell’ottobre 2023 – spoglia l’omaggio per la compianta SOPHIE rendendolo più intimo e toccante. Non si butta via niente, tutto da ascoltare.
«Desire, I Want To Turn Into You era già un’ampia costellazione di suoni, Everasking Edition è qui per spingersi ai suoi estremi, in ogni direzione», ha scritto Polachek via social network. Lo scatto di copertina di Desire, I Want To Turn Into You: Everasking Edition riaggancia direttamente il videoclip di Welcome To My Island, che si concludeva con Polachek pronta a salire su un treno. Qui siamo a bordo, in viaggio, e con le cuffie ben salde in testa.
