Caroline Polachek, still dal clip “Billions”

Caroline Polachek. L’uva come frutto della passione e della rinascita, “Billions”

A due anni dalla pubblicazione del suo ultimo lavoro, Pang, e ad alcuni mesi da Bunny Is a Rider, Caroline Polachek torna a collaborare con Danny L Harle. Il singolo s’intitola Billions e viaggia su coordinate 90s mescolando dream pop e trip hop a tocchi r’n’b. Per la cantante celebra le sensazioni di una rinascita che riparte da sé. Il video ne amplifica il concetto conferendogli una portata universale. La metafora dell’uva (e del vino) sembra quasi messa lì a voler riscrivere la favola più nota sull’argomento.

Alla fine del clip la cantante recita un testo da un libro, davanti a un gruppo di bambini: la nuova morale è che tutto deve ripartire da se stessi, e che «the youness is the newness».

And we are ophans in the universe, Thunder is no longer the voice of God, Lightning is no longer a moralizing missile, knowldege is no longer shaped like a snake, what’s left of the alphabet is deep underground, in places without faces, everything we want will require unfathomable violence, but contradictions are nothing new, the youness is the newness.

La recensione di Pang su queste pagine è di Elena Raugei. Del disco è uscita anche una versione strumentale e una contenente i suoi remix e delle bonus track, tra cui una cover dei Corrs, Breathless. Polachek di recente ha partecipato alla realizzazione dell’album di Christine & the Queens, La vita nuova. Entrambe appaiono nel singolo di Charli XCX, New Shapes.

B-side del singolo Billions è Long Road Home, una nuova versione dell’omonimo brano di Oneohtrix Point Never con il suo feat. contenuto nell’album Magic Oneohtrix Point Never.

 

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