Il ministero della Giustizia ha dato il via libera al procedimento giudiziario contro Brian Molko, frontman dei Placebo, per le invettive rivolte alla premier Giorgia Meloni durante un concerto al Sonic Park Stupinigi 2023.
I pubblici ministeri torinesi si erano rivolti al ministero perché, per perseguire il reato di vilipendio delle istituzioni (punito con una pena pecuniaria), era necessaria una specifica autorizzazione. In quell’occasione, Molko aveva definito Giorgia Meloni “fascista” e “nazista”, e quest’ultima lo aveva querelato per diffamazione.
Nel marzo del 2024, come riportato da Rainews.it, la procura torinese aveva formalmente chiuso le indagini sul cantante 52enne. Dopo l’autorizzazione del Ministero, potranno essere intrapresi i passi successivi nel procedimento legale.
I Placebo si sono esibiti alle porte di Torino l’11 luglio 2023 nella prima data del tour estivo italiano, a cui sono seguite quelle di Imola, Matera e Piazzola Sul Brenta a Padova. Durante il concerto alla Palazzina di Caccia Stupinigi, come riportato in precedenza, Molko si era rivolto al pubblico dicendo: “And there’s one more thing I have to say in Italian”, per poi scagliarsi contro Giorgia Meloni definendola “fascista, razzista e pezzo di m…a”.
L’ultima volta che Brian Molko aveva scandalizzato l’opinione pubblica e le istituzioni italiane risaliva al 2001, quando, durante l’esecuzione del singolo Special K, come ospite con la band al Festival di Sanremo, aveva tentato di fracassare la sua chitarra contro un amplificatore.
Il tour dei Placebo era in supporto di Never Let Me Go, l’album pubblicato nel 2022, già protagonista di una serie di date italiane (Firenze Rocks, Mantova e Mediolanum Forum). La recensione del disco su queste pagine è a cura di Alessandro Liccardo.