U2
U2, foto di Olaf Heine (2025)

Bono all’Ivors contro Hamas e Netanyahu: “Dio, devi essere così stanco di noi, figli di Abramo”

Sulla scia delle critiche per il silenzio su Gaza, il leader degli U2 torna a esporsi pubblicamente. E lo fa con parole molto più nette che quelle spese nel recente passato

“Credere nella possibilità della pace era, ed è ancora oggi, un atto ribelle. Alcuni direbbero ridicolo”. Con queste parole, pronunciate ieri sul palco dei 70° Ivor Novello Awards, Bono ha segnato una delle uscite pubbliche più nette e schierate della sua carriera recente, di tutt’altro tono rispetto alle recenti dichiarazioni rilasciate all’Observer.

Premiati con la Fellowship Of The Ivors Academy – massimo riconoscimento per un autore o compositore – gli U2 sono stati i primi artisti irlandesi a ricevere l’onore. Ma durante la cerimonia, tenutasi al Grosvenor House di Londra, non è stata la musica il centro dell’intervento di Bono, bensì la guerra in corso tra Israele e Hamas.

Hamas, rilasciate gli ostaggi. Israele, liberatevi di Benjamin Netanyahu e dei fondamentalisti di destra che stravolgono i vostri testi sacri

Un appello duplice, rivolto con forza sia a Gaza che a Tel Aviv. Dopo mesi di accuse di ambiguità e silenzio – in particolare da parte dell’opinione pubblica irlandese – Bono torna a parlare con chiarezza, evocando la stanchezza di un Dio che assiste al crollo delle certezze, alle macerie della vendetta: “Dio, devi essere così stanco di noi, figli di Abramo. Bambini tra le macerie delle nostre certezze. Bambini tra le macerie della nostra vendetta. Dio, perdonaci”.

Il momento più toccante della serata è arrivato poco dopo: chitarra acustica alla mano, gli U2 hanno eseguito una versione spoglia e intensa di Sunday Bloody Sunday, il brano scritto nel 1983 a ricordo del massacro del 1972 a Derry. Ancora una volta, un ponte tra il Nord Irlanda e il Medio Oriente, tra lotta, perdita, ma anche speranza.

Un equilibrio (im)possibile

Nonostante abbia più volte evitato dichiarazioni unilaterali, Bono è stato spesso al centro del dibattito pubblico sulla questione israelo-palestinese. Dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 al festival musicale Supernova, dedicò Pride (In the Name of Love) alle vittime israeliane durante uno show degli U2 a Las Vegas, subendo durissime critiche – tra cui quelle di Roger Waters, che lo definì “disgustoso” e “una merda”.

Eppure, la posizione di Bono sembra essere chiara: condanna la violenza, chiunque la perpetri, e cerca una terza via, fatta di diplomazia, empatia e memoria. Sharon Osbourne, la stessa che ha chiesto che ai Kneecap venissero ritirati i visti di lavoro, lo ha definito “un maestro nel trovare l’equilibrio”, lo dandone la presa di posizione sì pro-palestinese, ma non militante: “Parla di Palestina, ma lo fa in pace, senza incitare alla violenza”.

Il futuro (anche musicale)

Chiusa la residency allo Sphere di Las Vegas, il gruppo ha confermato di essere tornato in studio. E Bono lo ha ribadito anche agli Ivors: “Abbiamo dovuto superare alcune cose, e ora siamo dall’altra parte. Quello che stiamo registrando guarda avanti, non indietro”. Ancora una volta accanto a Brian Eno, con cui hanno iniziato a lavorare a un nuovo capitolo per la band. “Brian è ancora una fonte d’ispirazione straordinaria, anche se credo continui a trovarmi difficile da gestire”.

Stories of Surrender

A fine mese Apple TV+ distribuirà Bono: Stories of Surrender, film documentario che documenta l’omonimo tour che Bono Vox in versione solista ha intrapreso a supporto dell’autobiografia Surrender: 40 Songs, One Story. Assieme alla pellicola uscirà anche un EP intitolato Stories of Surrender, disponibile in digitale e in vinile, da cui è stato recentemente estratto il brano The Showman (Stories of Surrender Version).

Lo scorso anno gli U2 sono stati impegnati nella promozione della ristampa per il 20° anniversario di How to Dismantle an Atomic Bomb, opportunamente intitolata How to Re-Assemble an Atomic Bomb. La recensione dell’album su queste pagine è di Valerio Di Marco che ha anche curato l’approfondimento di carriera dedicato alla formazione.

Tracklist

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