L’ultima frontiera in fatto di promozione per le rockstar pare essere il brano da eseguire al proprio funerale. Giusto lo scorso gennaio Nick Cave nominava il suo, in queste ore arriva quello di Billy Corgan, che affida il congedo definitivo a una delle pagine più intime del repertorio degli Smashing Pumpkins: To Sheila, traccia d’apertura di Adore, album del 1998 spesso considerato tra i più sottovalutati della band.
“Probabilmente sceglierei un mio pezzo, giusto per lanciare un messaggio postumo e un po’ amaro: ‘Avreste dovuto prestarmi più attenzione quando ero ancora vivo’”, ha dichiarato nel corso di un’intervista al Guardian, tra il serio e l’autoironico. “To Sheila sarebbe perfetta, se siete lì a piangere la mia scomparsa”.
Le canzoni preferite
Nel lungo dialogo con il quotidiano britannico, Corgan ha condiviso una serie di canzoni che hanno segnato il suo percorso: dai Beatles (She Loves You, primo singolo acquistato) ai Pink Floyd (Wish You Were Here) passando per i Metallica (Fade to Black) fino a Roar di Katy Perry, che ammette di ascoltare con piacere, seppur di nascosto.
Sempre in tema di autocelebrazioni tra il serio e il faceto: alla domanda su quale sia stata la sua ultima performance al karaoke, il leader degli Smashing Pumpkins ha risposto senza esitazioni Zero: “Pensavo fosse divertente cantare un mio brano, ma più andavo avanti, più lo interpretavo come se fossi su un palco davanti a 50.000 persone… e la cosa ha smesso di far ridere tutti”.
L’attività recente
Nel frattempo, Corgan continua a moltiplicare le attività: ha da poco lanciato un podcast, The Magnificent Others, sta lavorando a un tour solista, ha annunciato una possibile ristampa celebrativa di Mellon Collie and the Infinite Sadness per il trentennale e adattato l’album per un evento speciale che si terrà alla Lyric Opera di Chicago. Con la band lo rivederemo anche quest’anno dalle nostre parti per due date nell’ambito di altrettanti festival.
A proposito di riconoscimenti, Billy Corgan ha sostenuto di recente di sentirsi spesso sottovalutato come chitarrista e che pure la sua band lo è, anzi è «una delle più fraintese della storia del rock».
L’ultimo album degli Smashing Pumpkins, Aghori Mhori Mei, è uscito lo scorso anno. Su queste pagine trovate la recensione firmata Tommaso Iannini, che ha curato anche la classic review di Mellon Collie And The Infinite Sadness. Approfondimenti disponibili anche su Siamese Dream e nella videostory dedicata ad Ava Adore.