Billy Corgan degli Smashing Pumpkins
Billy Corgan degli Smashing Pumpkins da Joe Rogan (Still, YouTube 2025)

Billy Corgan e il grande equivoco: gli Smashing Pumpkins una delle band più fraintese della storia del rock

«Vedrai, presto Nickelback e Creed verranno rivalutati. Siamo arrivati a quel momento inevitabile della storia in cui iniziamo col dire: “erano bravi” e “hanno scritto tante belle canzoni”»

Billy Corgan sa benissimo come fare di un’intervista un’occasione non solo per promuovere il proprio lavoro ma anche per ricollocare (o meglio, magnificare) l’importanza della sua band all’interno della storia del rock. Lo scorso anno aveva tirato in ballo un brano dei Metallica, giudicandolo molto simile a uno dei suoi, e ancor prima aveva individuato in Kurt Cobain il rivale più temuto, senza tacere di sentirsi da sempre troppo sottovalutato come chitarrista. A proposito di grandi incomprensioni, anche gli Smashing Pumpkins, a suo avviso, sono da sempre dei grandi incompresi.

Durante il suo recente passaggio al The Joe Rogan Experience (il podcaster con il quale in passato ha polemizzato Neil Young), Corgan ha insistito su questo punto, inserendo il gruppo nel novero delle band che il tempo saprà rivalutare: «Sarà il tempo a raccontare la mia storia, e lo farà meglio di me». Per spiegarsi meglio, ha citato i casi di Nickelback e Creed, due nomi spesso bistrattati: «Vedrai, anche loro saranno rivalutati… Sono riusciti a sopravvivere all’astio, e ora siamo arrivati a quel momento inevitabile della storia in cui iniziamo col dire: “erano bravi” e “hanno scritto tante belle canzoni”».

Secondo Corgan, la questione ha molto a che fare con la cultura della Generazione X e il suo rapporto con i media: «Negli anni ’90 era come se stessi mettendo in scena la mia personale versione di Andy Kaufman o Bob Zmuda. Pensavo che facesse tutto schifo, allora mi dicevo: ‘tratterò tutto questo come un gioco perché mi sembra divertente’». Il problema è che il gioco si è trasformato in qualcosa di più grande, in una cultura che idolatra chi si immola sulla pubblica piazza: «Per la maggior parte delle volte, chi è attratto dalla fama lo è per il suo lato scintillante. A me interessava quella nell’ombra, che è quella che dice, ‘Ok, mi darò fuoco, vediamo che cosa succede’. Oppure ‘ti darò fuoco, vediamo che cosa succede’».

Gli Smashing Pumpkins, nel frattempo, sono tornati alle origini con Aghori Mhori Mei, un album che recupera il sound iconico che li ha resi celebri negli anni ’90. Un lavoro che non aggiunge nulla alla loro reputazione ma ne conferma l’importanza sulla scena alternative rock.

Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Smashing Pumpkins, a partire dal sopracitato fino a Mellon Collie And The Infinite Sadness a Siamese Dream, oltre alla videostory dedicata a Ava Adore.

Tracklist

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