Billy Corgan degli Smashing Pumpkins torna puntualmente a far parlare di sé per le sue esternazioni. Recentemente non è passato inosservato il suo punto di vista sui New Order, sui classici nelle scalette dei live, sulla percezione della sua band nei 90s, su Taylor Swift, Kurt Cobain (il suo più grande avversario) e sull’autenticità di Sinéad O’Connor. Ora, in un’intervista con Guitar World, è il suo talento da chitarrista a suscitare un nuovo sfogo. Corgan si lamenta di non comparire in quelle che definisce “stupide liste dei migliori chitarristi” o, se presente, di essere relegato a posizioni inferiori al suo reale valore.
«La gente non riconosce il mio contributo come chitarrista», afferma. «Non immagina che sia io a suonare gran parte degli arrangiamenti alla chitarra». E sottolinea come solo pochi, una volta tolti i grandi come Zakk Wylde, Dimebag Darrell e Randy Rhoads, meritino realmente il titolo: «In quelle liste c’è un sacco di gente che finge di suonare la chitarra. Sono migliore di molti di loro».
Secondo Billy Corgan, le persone faticano a riconoscere che, oltre a testi e arrangiamenti, sia lui a suonare quasi tutte le parti complesse di chitarra negli Smashing Pumpkins. «Forse è una verità che il pubblico trova difficile accettare».
Il tour e l’attività recente
Gli Smashing Pumpkins continuano il World Is a Vampire Tour dopo una leg come opening act dei Green Day. A settembre, durante la tappa di Portland, hanno sorpreso il pubblico invitando Chino Moreno sul palco per eseguire insieme Jellybelly dal celebre Mellon Collie and the Infinite Sadness.
Lo scorso anno la band ha pubblicato ATUM, l’attesa opera rock in tre atti che ha completato la trilogia iniziata con Mellon Collie And The Infinite Sadness e proseguita con Machina/The Machine of God; lavoro già oggetto di un paio di tour, il primo, Spirits On Fire con i Jane’s Addiction, il secondo proprio con la prima parte del sopracitato World Is A Vampire. Quest’anno è uscito il suo successore, Aghori Mhori Mei, una sorta di ritorno alle origini al sound che l’ha resa nota.
Su SA trovate numerose recensioni della discografia degli Smashing Pumpkins a partire dai sopracitati Aghori Mhori Mei e Mellon Collie And The Infinite Sadness a Siamese Dream ma anche la videostory dedicata a Ava Adore.