Quando lo scorso dicembre è stato diffuso il primo trailer dell’atteso 28 anni dopo di Danny Boyle, c’era un “infetto” che assomigliava a sufficienza a Cillian Murphy, tanto i fan si sono subito chiesti quale fosse il destino del suo personaggio nel primo film della saga, 28 giorni dopo.
La teoria è stata rapidamente sfatata, ma Boyle e il produttore Andrew Macdonald hanno entrambi confermato che il Premio Oscar per Oppenheimer non apparirà in 28 anni dopo, ma nel sequel successivo 28 anni dopo: The Bone Temple, che potrebbe poi continuare in un terzo film, non ancora confermato, per concludere la trilogia.
Non solo Murphy è uno dei produttori esecutivi di 28 anni dopo, ma Boyle ha dichiarato a IGN che il ritorno di Murphy in The Bone Temple sarà propedeutico alla storia del terzo film.
“C’è una coda… non è una coda, è l’epilogo o un tema finale alla fine del primo film [28 anni dopo] che ti dà un assaggio del secondo film”, ha spiegato il regista. “Anche se ogni storia è autoconclusiva, c’è una sezione che riguarda il film successivo. È un progetto molto ambizioso. Non abbiamo ancora i soldi per il terzo film. Dipenderà dall’andamento del primo nelle sale, credo. Ma speriamo che se il risultato sarà buono, ci daranno il via libera per i soldi e per il terzo film. Tutti sono pronti per questo, davvero. Compreso Cillian”.
28 anni dopo uscirà nelle sale italiane il 18 giugno 2025. Il sequel, The Bone Temple, arriverà a gennaio 2026. A proposito di Boyle, su SA trovate le recensioni della serie sui Sex Pistols, Pistol, e quella del cult generazionale Trainspotting.