Scatto promozionale dei Litfiba per il reunion tour della formazione originale in omaggio a "17 Re" (photo credit: Riccardo Bagnoli).

17 Re. La canzone perduta dei Litfiba che torna a vivere dopo 40 anni

La canzone, che inizialmente non soddisfaceva la band, è stata rielaborata e pubblicata per la prima volta.

Come anticipato in settimana, con un ritardo di “appena” 40 anni, è uscita una nuova/vecchia canzone dei Litfiba, la title-track di 17 Re originariamente esclusa dal tracklist dello storico disco del 1986 e oggi rielaborata in una nuova versione. Il brano entrerà nelle scalette del tour in partenza a fine giugno, con cui la band fiorentina celebrerà il quarantennale di quello che resta uno dei lavori più influenti nella storia del rock italiano.

Il brano, un midtempo dalla vena oscura fortemente imperniato sulle tastiere, è stato ripensato dal punto di vista sonoro ma conserva chiaramente quell’impronta anni ’80 che Piero Pelù e compagni contribuirono a forgiare: uno stile immediatamente riconoscibile, marchio di fabbrica dei Litfiba dell’epoca. 17 Re è stato il secondo capitolo della cosiddetta Trilogia del potere, la terna di lavori in studio usciti negli anni ’80 che hanno forgiato il mito della formazione gigliata. Per i fan più oltranzisti, i veri Litfiba erano e resteranno quelli.

La nuova versione

Ma perché 17 Re fu esclusa dal disco? E perché riproporla oggi? La band lo ha spiegato in un’intervista video. «La prima versione era perfetta per la nostra fine carriera, da suonare sulle navi da crociera – racconta Pelù –: una specie di liscio. Tranquilli, non vi siete persi nulla. Poi mi è venuto di darle 30 bpm in più e all’improvviso è diventata un pezzo rock. Siamo felici di averla fatta stagionare quarant’anni, come un buon vino».

Il bassista Gianni Maroccolo aggiunge: «Nacque da alcune improvvisazioni. Ci arenammo, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché non ci convinceva. Così, a malincuore, la escludemmo: la sentivamo fuori fuoco rispetto al resto del disco».

L’aggancio con l’attualità

Il testo, anch’esso rielaborato, resta coerente con la tensione politico-sociale che ha sempre contraddistinto la cifra tematica dei Litfiba. Vi si respira uno zeitgeist sorprendentemente attuale, , a conferma di quanto già osservato in sede di recensione: gli anni Ottanta, in fondo, possono essere letti anche come una prova generale del presente.

17 Re è stata incisa e prodotta dalla formazione storica composta, oltre che da Pelù e Maroccolo, da Ghigo Renzulli e Antonio Aiazzi, con l’aggiunta di Luca Martelli alla batteria in sostituzione del compianto Ringo De Palma. È la stessa lineup che nel 2013 tornò in tour per celebrare integralmente la Trilogia del potere.

L’ascolto di 17 Re è inevitabilmente un tuffo al cuore per chi li ha amati. Resta però un esercizio interessante immaginarla all’interno della scaletta originale: difficile capire quale brano sacrificare o dove collocarla, segno di quanto l’equilibrio dell’album sia, ancora oggi, difficilmente intaccabile.

I Litfiba si esibiranno inoltre al Concerto del Primo Maggio, promosso a Roma da CGIL, CISL e UIL, come data zero del tour celebrativo, che prenderà ufficialmente il via il 27 giugno da Perugia.

Tracklist

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