Liam Gallagher
Liam Gallagher, still dal video “Better Days” (2022)

Liam Gallagher. La psichedelia negli anni ’90, “Better Days”

Terzo estratto da C’mon You Know, il terzo album di Liam Gallagher in arrivo il 27 maggio 2022, tre anni dopo il successo di Why Me? Why Not. Con un titolo in area dad rock, Better Days, e un video che ritrae la band sul tetto del Midland Hotel di Manchester, il brano mantiene fede al sound filo-Oasis che il più piccolo dei fratelli Gallagher porta avanti dal giorno zero di una insperata carriera solista. Un ultimo tentativo – diceva lui, all’inizio dell’avventura – dopo la parentesi non fortunatissima con i Beady Eye.

Ad accompagnare il frontman, anche in quest’occasione, un team di produttori e autori, responsabili a pari merito del risultato conseguito, con buona pace di Noel che sta senz’altro percorrendo altre strade, continuando però a professare la propria idea di songwriter “vecchio stile”, con affermazioni sulla falsariga di quelle di Damon Albarn e critiche a Harry Styles al seguito.

Sia come sia, la realtà è che Liam Gallagher, come la stragrande parte delle popstar di ieri come di oggi, si è circondato di professionisti e ha trovato quel che cercava, una parte di gloria dei bei tempi andati. Ad arrangiargli e produrgli il pezzo, in cui compare anche Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, ci hanno pensato Greg Kurstin (Beck, RHCP, Flaming Lips…) e Andrew Wyatt (co-responsabile del successo del debut e già al lavoro con Lady Gaga, Lorde e Bruno Mars), e loro, assieme a Tove Lo, Michael Tighe e Gustav Weber Vernet, hanno scritto le strofe con lo stesso Liam.

Se il video vede il buon lavoro alla macchina da presa del pluri-nominato ai Grammy Paul Dugdale, il risultato musicale è un ritorno al sound più contaminato della brit band, quello più pop-delico. E certo, non siamo distanti da Let Forever Be del fratello assieme ai Chemical Brothers (ma magari il pezzo avesse anche solo la metà del tiro di quello).

Di recente Liam Gallagher ha presentato dal vivo un altro brano da C’mon you Know (di cui trovate i dettagli nella pagina dedicata), esultato per l’assoluzione del figlio Gene (accusato di aver scatenato una rissa e aggressione a sfondo razziale), ma è anche tornato a prendere di mira gli U2 e si è schierato dalla parte di Taylor Swift nella sopracitata polemica con Albarn. Del 2020 anche un pepato commento su Mark Lanegan che nel frattempo è passato a miglior vita. Su SA anche il recente omaggio al compianto Taylor Hawkins dei Foo Fighters, nonché le recensioni dei precedenti Why Me? Why Not. e As You Were.

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