Noel Gallagher da sempre si considera un “vero musicista” per un artigianato musicale fatto testi e melodie rigorosamente prodotti in proprio con chitarra e voce. Musica che in un secondo momento contribuisce ad arrangiare o meno con altri musicisti, tenendo ben saldo il controllo artistico sull’opera. Del resto, i pezzi più famosi degli Oasis sono farina del suo sacco e nel pensarla così ne ha pertanto ben donde.
Va da sé che gli sfottò più pungenti rivolti al fratello andavano proprio in questa direzione. Troppo facile, dal suo punto di vista, trovare il successo planetario ricreando l’Oasis sound che lui ha contribuito a forgiare con una squadra di rinomati co-writer e co-autori ad addolcire le imperfezioni e ad arrotondare i ritornelli. E parliamo di As You Were, Why Me? Why Not e del terzo album di prossima pubblicazione C’mon You Know.
Stando così le cose, non sorprende affatto che Liam Gallagher si sia schierato dalla parte di Taylor Swift, tirata in ballo da un maldestro Damon Albarn a proposito di un discorso di fondo che rimane comunque concreto: far musica in proprio è diverso dall’avvalersi di uno stuolo di collaboratori che non si occupano soltanto di arrangiare la tua musica ma anche di scriverne delle parti (se non tutte). Non è il caso di Swift, beninteso. Damon si è scusato. Ma forse è un po’ il caso dell’ex frontman degli Oasis e pure di Harry Styles,che per Fine Line di suo ha scritto un solo pezzo, mentre gli altri sono frutto di un lavoro di squadra che ha visto all’opera due navigati autori/produttori/polistrumentisti come Kid Harpoon e Tyler Johnson, oltre che del suo fidato chitarrista, Mitch Rowland (e ancora degli stessi Johnson e Kid Harpoon in veste di co-produttori).
Questo il contesto delle recenti affermazioni di Noel al podcast di Absolute Radio Through The Decades a proposito della popstar e di tutti i fenomeni ex talent che il songwriter non considera dei “veri musicisti” o, comunque, «che con la musica non hanno nulla a che fare». E di fatti ribadisce: «te lo posso assicurare, non sono tipi da mettersi lì con la chitarra acustica a scrivere delle otto battute per far qualcosa con quelle, ecc…».
È chiaro, sono iperboli ma un fondo di verità è innegabile. Poi, chiaro, Swift è esattamente quel tipo di songwriter che fa le cose da sola in casa come Noel Gallagher, pur essendo una popstar che sta al gioco dei co-autori e produttori. E pure Styles, nel suo piccolo, la firma in ogni suo pezzo ce la mette, compresa quella apposta sull’ultimo singolo, As It Was, estratto dall’album in uscita a maggio, Harry’s House. Certo, poi nel suo caso ritroviamo al suo fianco Johnson e Kid Harpoon, entrambi accreditati sia come co-autori che come parolieri.
A gennaio Noel ha pubblicato una demo di un nuovo brano dal suo prossimo progetto discografico, mentre a settembre dello scorso anno ha ammesso che il fratello minore stava avendo una carriera solista migliore della sua. Sempre sul mondo della musica ha affermato di recente che «la musica rock è ormai roba da borghesi».