Liam Gallagher
Liam Gallagher, Padova, foto di Francesca Sara Cauli (2018)

Liam Gallagher ancora contro gli U2: “Si spacciano per rock, ma non lo sono”

Il rocker di Manchester non le manda a dire a Bono e soci

Tra un singolo estratto dal terzo album solista, C’mon You Know, e l’altro, Liam Gallagher non perde il vizio di lanciare invettive contro colleghi e il mondo (decaduto) del rock. Ad esser presi di mira sono stati nuovamente gli U2, a cui l’ex Oasis già nel 2017 aveva riservato parole alquanto… inequivocabili («preferirei mangiare la mia stessa merda piuttosto che ascoltarli»). E con tempismo perfetto, visto che ai tempi della dichiarazione il fratello Noel stava aprendo proprio i concerti di Bono e soci: «Bono e Noel sono i più grandi segaioli del mondo della musica», aveva aggiunto in quel caso il cantante.

Nei giorni scorsi, il Gallagher minore è tornato a parlare male della band irlandese dai microfoni del programma Loudwire Nights. Il frontman ha spiegato la sua visione del rock contemporaneo alla conduttrice Toni Gonzalez utilizzando un esempio “emblematico”.

Voglio dire, non tutti lo sono [inutili], ma la maggior parte di loro lo sono. Quelli che pensano di essere rock star non lo sono, loro… vivono solo una fottuta noiosissima vita, e penso che il rock’n’roll sia più del semplice fare musica, capisci cosa intendo? Devi vivere una vita eccitante. Prendiamo gli U2, si spacciano per una band rock’n’roll, ma che diavolo! Dai, amico, non ho mai visto un fottuto Bono o qualcun altro di quella band fare qualcosa di lontanamente rock’n’roll.
Liam Gallagher

Per il cantante il genere non è solo una questione musicale ma soprattutto di attitudine: «La gente pensa che il rock’n’roll sia una cosa sciocca e stupida. Ma preferisco essere rock’n’roll che un idiota politicamente corretto».

Per i dettagli sul sopracitato C’mon You Know vi rimandiamo alla pagina dedicata. Su SA potete leggere la recensione dell’album Why Me? Why Not e del disco d’esordio solista, As You Were.

A proposito di co-writing, di recente Liam Gallagher si è schierato a favore di Taylor Swift dopo le accuse di Damon Albarn, il quale aveva insinuato che la cantante statunitense non componesse da sé le proprie canzoni. Le sue affermazioni sono contenute in un’intervista concessa a NME, in cui il più giovane dei Gallagher non può che definire positiva la presenza della co-scrittura nel mondo della musica. E non potrebbe essere altrimenti. Nel suo caso, gli ha letteralmente salvato la carriera.

Nel frattempo, sono già andati sold-out i due concerti di Liam a Knebworth Park del 3 e 4 giugno 2022, nel medesimo luogo che consacrò gli Oasis a divinità del rock, una location peraltro oggetto, giusto lo scorso anno, di un documentario celebrativo del vincitore del Grammy Jake Scott. Parliamo di Oasis Knebworth 1996, che è anche la storia del rapporto speciale tra la band e i propri fan, una connessione che ha reso possibile uno dei più grandi concerti degli anni ’90. La recensione della pellicola è di Fernando Rennis.

Tracklist

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