Anche Liam Gallagher tra coloro che hanno reso omaggio a Taylor Hawkins, compianto batterista dei Foo Fighters scomparso lo scorso 25 marzo a Bogotà, in Colombia, mentre la band si apprestava a salire sul palco del locale Estéreo Picnic Festival. Ancora poco chiare le ragioni del decesso, ma la Procura generale della Colombia ha già fornito alcuni aggiornamenti a riguardo.
L’occasione di ricordare il musicista è arrivata lo scorso sabato 26 marzo, dal palco della Royal Albert Hall di Londra, in cui il più piccolo dei fratelli Gallagher ha eseguito uno dei brani simbolo degli Oasis, Live Forever, canzone che si trova alla terza posizione della tracklist del debut album della formazione, Definitely Maybe.
«Voglio dedicare quest’ultimo pezzo all’unico e solo Taylor Hawkins. Questo è per te». Con queste parole Liam Gallagher ha introdotto il pezzo mentre sullo schermo alle sue spalle veniva mostrato un ritratto del batterista (qui la setlist).
A proposito di Foo Fighters e Liam Gallagher, Everything’s Electric, lead single dal nuovo album dell’ex Oasis, è stato registrato proprio con la collaborazione di Dave Grohl. Il lavoro s’intitola C’mon You Know e per i suoi dettagli vi rimandiamo alla pagina dedicata.
Su SA potete leggere la recensione del precedente Why Me? Why Not e del disco d’esordio solista, As You Were. Gallagher negli ultimi giorni è tornato a dire la sua sugli U2 e si è schierato a favore di Taylor Swift dopo le accuse di Damon Albarn. Il frontman dei Blur aveva insinuato che la cantante statunitense non componesse da sé le proprie canzoni.
Nel frattempo, sono già andati sold-out i concerti di Liam a Knebworth Park del 3 e 4 giugno 2022. La location è la stessa che consacrò gli Oasis a divinità del rock, come recentemente mostrato dal documentario Oasis Knebworth 1996. La recensione della pellicola su queste pagine è di Fernando Rennis.