Recensioni

Fotografare l'old time in polaroid. Questa sembra la missione dei Vernon Sélavy, gruppo del giro Movie star junkies, Vermillion Sand e Capputtini i' lignu, qui al debutto con Stressed dessert blues, coprodotto da Shit Music For Shit People e Azbin Records.
I soggetti sono sempre gli stessi – profumi beat/stradaioli ancor più che prewar, amore per le ballads e per peccatori d'ogni risma – ma niente bianco e nero. I colori vogliono essere quelli di una psych tropicalia tutta riverberi e percussioni, di una malinconia assolutamente consolatoria, quasi una saudade che trova il suo punto più alto in The days you lies will bloom, l'ibrido più riuscito del lotto. Poi è giusto dire che si poteva osare di più. Tralasciando il doo-wop abbastanza didascalico di The way it goes, il resto viaggia sempre su ottimi livelli, fornendo più di un momento sopra le righe (Fifteen apple seed, All the sinners burn).
Un sound che non differisce molto dalle premesse, specie sul versante Movie star Junkies, dando qua e là il senso del doppione. Ne risulta un disco di facile apprezzamento per i cultori della scena, con un potenziale ancora tutto da sviluppare.
Amazon
