Recensioni

Torna in Italia il duo che a suo modo ha segnato un’epoca – la nostra – in fatto di musica “estrema” e lo fa per celebrare i dieci anni dell’uscita di The Grimm Robe Demos, il primo parto musicale fuoriuscito dalle chitarre di O’Malley e Anderson. È chiaro che tutto ciò è solo un pretesto per scaricare sul pubblico – numerosissimo – 1 ora e venti di drones a basse frequenze senza soluzione di continuità.L’atmosfera è da lande norvergesi ma il clima è da inferno dantesto. Le reazioni in questo caso sono svariate: chi grida alla pura epifania sonora, chi si annoia – perché poi alla fin fine di variazioni manco a parlarne – , chi si bulla con l’amico per averlo portato a vedere un concerto che difficilmente rivedrà presto. Tutti atteggiamenti per altro condivisibili.
Poi a mente fredda emerge un pensiero: tolto il fumo, tolti i vestiti di scena, tolte le pose tenebrose e tutto il paratesto che rimanda al metal estremo, siamo sicuri che definiremmo questa “roba”, metal? Avreste dato del metallaro a Dylan Carlson che sotto il moniker Earth nei primi anni ’90 trafficava con drones e feedback in mezzo alla bolgia grunge – quella si popolata di metallari – ? In ogni caso le tutte raffinatezze e paraculaggini – dal risultato divino, s’intende…. – dell’ultimo Monoliths rimangono a casa, questa sera, segnale che il percorso/strada del gruppo americano avanza ma, in direzioni multiformi e diversificate.
Amazon
