Recensioni

6.9

Due release in un sol giorno dalla Rinse FM a nome Roska, e d'improvviso son grosse novità nella parabola UK step: l'una è il mixtape Rinse: 15 – Roska, che arriva puntuale a far da ago della bilancia lungo la lanciatissima tangente clubbing del fu dubstep, chiamando in causa per acclamazione tipini tutto pepe come Katy B, Redlight, Brackles, Ms Dynamite e tutta la crème dei fermenti londinesi; l'altra è questo eppì, che rappresenta la prima raccolta di inediti dai tempi della svolta dance premonitrice di inizio 2010.

Se la compilation aggiunge un nuovo tassello (diciamo pure macigno) alla piega mainstream ormai dilagante, i nuovi brani non possono far altro che continuare il discorso, giusto? Macché: con due sonori schiaffi Jackpot e Roskallion riportano il calendario a due anni fa e distillano oscurità UK bass in piena regola. Una retromarcia vistosissima al Silkie del primo City Limits e alla claustrofobia dei dj-set degli orari più tardi, quelli che arrivano dopo le 2 A.M. per i survivors delle sale commerciali (Blame The Speakers: chi ha assistito al set conclusivo di Kode9 per il Meet In Town sa di cosa parliamo). Quasi a voler riconoscere all'estetica Magnetic Man i contorni di tendenza dilagante, (ri)assorbendo le depressioni dub come redivivo suono di rottura. E se la darkness tornasse di moda, qualcuno dovrà accendere un cero anche ad un certo Zomby.

Jackpot EP ha però l'accortezza di non sputare nel piatto da cui suole servirsi, e soddisfa in chiusura le legittime fantasie dancehall, con una Leapfrog a riportare alla memoria Rinse Presents Roska (la rivalutazione qui è d'obbligo) e la cassa dritta che continua ad amoreggiare con le sfasature funky in 4th Blind Mouse e Wie Alt Bist Du. Un colpo al cerchio ed uno alla botte. E di nuovo quella netta sensazione che il ragazzo stia giocando in netto anticipo sui tempi…

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