Recensioni

Doveva essere una sorta di promo questo Just Let It Happen… di Paolo Saporiti, a cui dedicare un momento di pausa tra il primo disco – The Restless Fall, del 2006 –e il secondo, tuttora in fase di lavorazione. Nel tempo si è trasformato invece in un’opera a sé stante con tanto di scaletta
“allungata”, brani finiti e ospiti illustri a dar man forte nelle sette
tracce della tracklist, inserendosi di diritto nella produzione
migliore del musicista milanese.
Nei diciotto minuti
complessivi le consuete intelaiature folk rapprese del Nostro si
confrontano con l’ottimo lavoro svolto al violoncello da Francesca Ruffilli, con le ingerenze rumoriste del bravo Xabier Iriondo – Like A Dog e 100.000 lies – e con il prezioso contributo alla chitarra e alla batteria di Christian Alati e Lucio Sagone dei Don Quiból, uscendone arricchite. Pur nell’ottica di uno stile
musicale che rimane fortemente attratto dalle secche acustiche, dai toni sussurrati e che forse in Just Let It Happen.. .vira ancora di più verso quello che ci pare di poter definire un intimismo confortevole.
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