Recensioni

7.5

Il groove da catena di montaggio che inaugura msg rcvd ci ricorda, seppur a poca distanza da Silent Partner, che i Neptune sono una formazione che ha fatto della materialità viscerale il proprio trademark sonoro. La sensazione di ritrovarsi di fronte ai “soliti” Neptune però svanisce quasi subito, dato che a prendere il sopravvento è tutto un lavorio sul suono che mano a mano disvela l’obbiettivo dell’album: indagare cioè tutte le possibilità e l’indeterminatezza del feedback.

Un lavoro altamente concettuale, parrebbe, se non fosse che la materialità di cui sopra sia parte costituente del dna del trio americano (il quarto uomo Farhad Alexander Ebrahimi che raddoppiava l’apparato ritmico nel disco precedente è fuori dai giochi) e riemerga continuamente anche in un disco particolare, ancor più ostico e sperimentale dei precedenti. In cui cioè le chitarre scivolano in secondo piano, lasciando spazio ad altri rudimentali apparati sonori auto costruiti, com’è tradizione, dai nostri. Oltre al feedback generato dall’amplificazione della batteria di Micka, sono i “feedback organ” a farla da padroni come succede nella lunga apertura affidata a Luminous Skull o nella chiosa di Dstl Sgnl: pulviscolo di suoni, stasi, contatti, energia elettrostatica modulata e assemblata per costruire il groove di cui sopra ma trascinato sul territorio sfasato e slabbrato dell’avant-rock. Poco o niente “rock”, rumoroso o disturbante che sia, insomma, se si eccettua lo sgorbio post-sonicyouth-no-wave di Rpr, pezzo più breve del lotto.

I bostoniani virano dunque più verso This Heat, Throbbing Gristle e primi EN supportando la scelta di dilatare le composizioni – sfilacciandole fino a renderle materia plasmabile, con una certa concettualità avant- piuttosto che ritornare a bazzicare i lidi di un rock industriale mutante e mutato da novelli Tetsuo. La scelta è ottima. Molto probabilmente non durerà, vista l’inquietudine che anima da sempre il progetto di Jason Sanford e Mark Pearson, ma per ora ci si può (e ci si deve) accontentare.
 

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