Recensioni
Un disco breve per una band che non ha niente di nuovo da dire ma alcune qualità da mostrare. L’ambientazione è tutta inglese, anzi, figlia del retaggio wave-pop brit a cui da anni siamo abituati e, va detto, senza troppi entusiasmi. La produzione occhieggia gli Interpol più solari (City’s Guest) piuttosto che la bagarre post-Strokes, del resto c’è un’altisonante primo piano della vocalità che a volte – e specie nella finale One Up On Me, peraltro diretta a passo d’Irlanda – richiama la personalità di Zach Pennington dei Parenthetical Girls.
Nessuna pretesa. Probabile facilità di trovare un pubblico abbastanza vasto e poca risonanza critica. And The Heads Did Roll dei londinesi Molotovs non veleggia certo per conquistare nuove isole. Aspira a una crociera rassicurante.
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