Recensioni

7.1

Torna di prepotenza la cosmic italo nell’esordio di Pagliara, ragazzo pugliese con un passato da coreografo a Milano, emigrato ormai da molti anni a Berlino. Qui ha iniziato a fare il DJ nei localini per poi passare ai club più blasonati. Ha poi stretto una connessione con cricca Discodromo, l’act formato da Giacomo Garavelloni e Giovanni Turco, che promuove il suono progressivo al Berghain al party Cocktail d’Amore e viaggia da poco sulla label di Prins Thomas (altro nume prog contemporaneo).

Dopo l’esordio sulla Balihu Records dell’amico Daniel Wang (Transmissions Florales è del 2008), qualche altro singolo su Rush Hour, Needwant e Meakusma – con Alessandro Tartari e Jules Etienne, nel gruppo synth-pop [sic!] -, Massimiliano remixa pezzi di Hard Ton, Mock & Toof e altri personaggi. Nel 2009 il nostro approda finalmente con il mini Toxic Love su Live At Robert Johnson. Tripudio di ricordi Ottanta, romanticismo, tastierine vintage e slow-motion. Questi gli ingredienti che rimangono anche su questo nuovo Focus For Infinity.

Se del ritorno del progressive si era già detto molto con la bomba del 2008 di Lindstrøm Where You Go I Go To, oggi con personaggi come Bjørn Torske assistiamo ad un ripescaggio ulteriore del passato remoto di Daniele Baldelli, nume tutelare di generazioni di DJ e dancers, che nei Settanta ha fondato la sua estetica sempre e comunque attualizzabile. Nel full di Pagliara ci si riattacca a questa tradizione e si ripescano i suoni chic ‘pure disco’ (Feel So Real), bassi in stomp moroderiani (After), slo-mo loungey nordica tagliata con vocioni pseudo-black (I’ll Never Be), tensioni che richiamano la località di provenienza (senti Berlino e il motorico nell’intro squadrata di As The Night Breathes) e che virano verso lidi donnasumeriani per chiudere in punte techno-glo in ricordo nerdy 8-bit (In Order Of more Depth).

Un disco d’esordio importante per un ragazzo che vuole (e riesce) a far sentire la sua voce da una delle etichette più interessanti degli ultimi mesi. Più di un’ora che si assesta su un sound storicizzato, ma non per questo privo di vita. Da qui Pagliara può decollare con una navicella verso pianeti lontani. Speriamo che non bruci subito tutto il carburante.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette