Recensioni

6.5

Una primavera abbastanza impegnata per Rob Lowe, che ritorna con un disco nuovo, un DVD e una collaborazione con i White/Light. Il precedente The Psychic Nature Of Being era un lavoro acerbo e insicuro ma questo Omns, secondo disco effettivo a nome Lichens, aggiusta il tiro e inquadra meglio la visione psichedelica dello strano bassista nero dei 90 Day Men. Sempre più fulminato da una vaga e confusa idea di mistica orientale Lowe usa voce e chitarra per dipingere lunghe e sottilissime trame di psichedelia spaziale, narcotica, serena e appena un po’ malinconica. Non particolarmente innovativo quando attacca con la chitarra, vedi la strizzatine d’occhio fatta a Hendrix nella centrale Bune, la pacca sulle spalle data a Montgomery nella successiva M St R Ng W Tchcr Ft L V Ng N Sp R T e l’abbraccio a Loren Mazzacane Connors nella conclusiva Sighns. Dove invece mi sembra che ci siano i margini per costruirsi uno stile più personale è quando prende di petto il microfono e si dedica a vocalizzi tanto eterei quanto concreti. In quest’ottica il disco inizia nel migliore dei modi con due brani che fanno largo uso delle parti vocali con la chitarra che semplicemente gli va dietro. Fairies fa pensare addirittura ai Popol Vuh

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