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7.7

Vent’anni fa Mark Chadwick, che ha da poco debuttato da solista, e un manipolo variabile per numero e livello alcolico si incontrarono nella cosiddetta London-by-the-sea, quella Brighton ricca di pub che si nascondono nel ganglio delle lanes o si affacciano sul lungomare, la città dei divertimenti che re Giorgio IV volle adornare di un Royal Pavillion in stile orientale. I giovani amici suonano già da qualche tempo, ma sentono che tra di loro c’è un’elettricità particolare, così fondano una band e la chiamano Levellers.

Era il 1990 e già in quel primo anno di attività la band darà alle stampe un disco d’esordio che ne ha stabilito da subito la statura di eroi del folk-punk. Se da una parte le influenze evidenti sono quelle dei Pogues e di tutta la riscoperta trasversale delle tradizioni folk di quel periodo, i Levellers declinano tutto attraverso la conoscenza della tradizione pop britannica. La loro è una commistione di mondi così lontani che sembra per certi versi impossibile che possa funzionare. Eppure tutto il disco si mantiene in un perfetto equilibrio tra le tentazioni rock, la furia punk, un’atmosfera da buskers, soprattutto grazie alla capacità di trovare sempre un ritornello anthemico da rilanciare ferocemente all’ascoltatore. Il quale, nella maggior parte dei casi, sta già urlando a squarciagola e si mette a ballare.

Lo stesso miracoloso equilibrio non si mantenne per molto tempo, e già con il successivo disco le cose cominciavano a non girare poi così bene come allora. Sarà stata colpa di un successo prematuro (grandi vendite, un fortunato tour americano), sarà stato il destino della terra d’Albione che vuole le stelle bruciare troppo velocemente. Quest’edizione deluxe ci restituisce la band nella forma migliore e più immediata, corredando la scaletta originale di alcune versioni alternative e qualche rarità. Completa l’uscita un DVD che contiene un breve film (poco più di trenta minuti) intitolato Together All The Way che rende conto della presenza live della band proprio alla conclusione del tour del ’90-’91, quando la Thatcher era ancora la “lady di ferro” e la parola “contro” aveva ancora un significato. Significato che per un attimo si è incarnato nelle parole – usate come armi – di Chadwick e compagni.

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