Recensioni

Figura di secondo piano del panorama dub-step, il giovane Alan Myson da Brighton ritorna, dopo un sufficiente debutto ambient-step macchiato di 2 step, electro e un pizzico di 8 bit (Cyclical), con un sophomore altrettanto destinato ai palati non troppo esigenti in ambito elettronico.
L'avvicinamento al beat 4/4 del ragazzo (Strangelove), che è poi una delle vie maestre del rinnovamento dub-step degli ultimi mesi, non è che una scialba imitazione di quello di Scuba mentre il grosso del disco percorre un'IDM sobria e risaputa (Aphex Twin, Black Dog e compagnia assortita) dalla quale se non si voleva uscire, almeno si sarebbe dovuto insistere sulla personalità.
Troppo impersonale e privo di tensione, Ital Tek rimedia soltanto a fine scaletta con una manciata di tracce dalla buona aerodinamica e dal gusto estatico: per un momento pare di sentirci la folktronica di Four Tet (Heliopause), o qualche tinta summery tanto di moda (Midnight Colour).
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